Andrea Dovizioso vince in Austria (LaPresse)
Andrea Dovizioso vince in Austria (LaPresse)

Spielberg (Austria), 11 agosto 2019 - Il suo capolavoro Andrea Dovizioso lo dipinge sull'ultima curva di Spielberg: infila Marc Marquez sfruttando i centimetri, e forse qualcosa meno, che lo spagnolo gli concede e vince il Gp d'Austria 2019, undicesimo appuntamento della stagione di Motogp. Sul podio anche Fabio Quartararo, terzo, mentre Valentino Rossi dà segnali di risveglio e chiude in quarta posizione dopo essere scattato decimo sulla griglia di partenza. Poi Vinales, Rins e uno splendido Bagnaia, settimo. Nono Danilo Petrucci davanti a Franco Morbidelli, sedicesimo Iannone. 

IL DUELLO MARQUEZ-DOVIZIOSO - Un finale al cardiopalma, con il campione del mondo e il forlivese della Ducati che da metà gara in poi restano da soli a giocarsi il Gran Premio. Sorpassi, momenti di studio, e controsorpassi fino agli ultimi due giri, quando lo spagnolo infila l'italiano e prova a contenere il ritorno della rossa di Borgo Panigale. Ci riesce fino agli ultimi metri, quando Dovizioso trova un pertugio all'ultimissima curva e quindi tiene la moto in traiettoria per quei pochi metri che lo separano dall'arrivo. Una manovra che, vista e rivista, sembra un vero capolavoro. Esultanza senza freni al box Ducati per una vittoria che non riapre il Mondiale, con Marquez saldamente al comando della classifica piloti (conserva 58 punti di vantaggio su Dovizioso: 230 punti contro 172), ma lascia aperte le porte a un finale di stagione che si preannuncia molto combattuto. Un successo, quella della Ducati, da dedicare a Luca Semprini, addetto stampa di Borgo Panigale scomparso 10 giorni fa. Per questo motivo sul podio per la scuderia bolognese è salito Artur Vilalta, press officer e collega di Semprini. 

L'ordine d'arrivo

La nuova classifica piloti

MotoGp, Gp Austria 2019, gli orari tv. Diretta Sky, differita Tv8

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Euforico Andrea Dovizioso: "Anche per me sembrava impossibile, era l'ultima curva ci dovevo provare e dovevo farlo", racconta. "Avevo una buona sensazione - aggiunge il pilota della Ducati che ha gareggiato con una dedica sulla sua moto a Luca Semprini - e mi sentivo a posto, in passato ci ho pensato un pò troppo e questa volta ho fatto una cosa da pazzo".

Fa mea culpa Marc Marquez. "Oggi abbiamo commesso un grosso errore nella scelta della gomma posteriore, tutte le gomme soft avevano un'aderenza migliore", ammette. "C'ho provato perché sono io e devo provarci ma ho sbagliato all'ultima curva", spiega. "Il posteriore mi scivolava tanto, Dovizoso comunque ha fatto un lavoro incredibile. Sono in testa con 58 punti di vantaggio e dobbiamo continuare lungo questa strada", conclude. 

Soddisfatto del podio Fabio Quartararo. "E' stata una gara incredibile - dice -, abbiamo scelto la gomma soft e non e' stato semplice. Mi manca un po' di esperienza per gestire bene le gomme ma oggi ci sono riuscito bene: è un bel podio".  Quindi ripercorre i momenti clou della sua gara: "Ho cercato di non far surriscaldare le ruote. Ho creato un gap di due secondi su Valentino Rossi e l'ho mantenuto. Ringrazio tutto il mio team, che ha lavorato tantissimo".

Vede il bicchiere mezzo pieno Valentino Rossi. "Il mio potenziale era di partire tra i primi 5-6 e questo avrebbe cambiato la gara, avrei potuto giocarmi il podio con Quartararo", dice il Dottore. "Dobbiamo ancora migliorare, faccio fatica a trovare l'extra grip con gomma morbida - prosegue -. Partendo da decimo comunque è andata molto bene, per il podio quelli davanti andavano più forti". Anche la Yamaha sembra in ripresa. "Siamo riusciti a migliorare la moto in accelerazione e riuscivamo a tenere un passo costante perché stressavamo la gomma posteriore di meno - spiega il pilota di Tavullia - c'è ancora tanto da lavorare ma mi sembra che stiamo andando nella direzione giusta". Su Dovizioso: "E' un campione perché ha vinto tante gare, gli manca il Mondiale ma é la seconda forza del campionato. E' un grande ma ancora ha tanti anni per provare a vincere il titolo". 

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Giro 28 - Dovizioso passa Marquez all'ultimo giro e vince il Gp d'Austria 2019

Giro 26 - Marquez ripassa Dovizioso, mancano 2 giri al termine

Giro 25 - Il campione del mondo e il ducatista continuano a girare attaccati. Lo spagnolo sta probabilmente studiando dove attaccare Dovi

Giro 23 - Marquez incollato a Dovizioso

Giro 21 - Rins e Vinales hanno ormai ripreso Rossi: è lotta per il quarto posto.

IL SORPASSO DI DOVI SU MARQUEZ

Giro 20 - Dovizioso supera Marquez e torna al comando del Gran Premio.

Giro 19 - Marquez e Dovizioso viaggiano 5-6 decimi più veloce di chi insegue. 

Giro 17 - Dovi sulle ruote di Marquez, Quartararo ha staccato Rossi che deve guardarsi dal ritorno di Vinales

Giro 15 - Dovizioso non molla, è attaccato allo spagnolo

Giro 13 - Ritmo impressionante di Marquez che prova a staccare Dovizioso. Quartararo e Rossi perdono terreno

Giro 10 - Vinales, quinto, si avvicina a Rossi. Quartararo e Rossi sembrano cedere metri al duo di testa

Giro 9 - Marquez passa Dovizioso, Miller cade: Rossi è quarto

Giro 7 - Marquez attaccato a Dovizioso. Rossi cerca di rimanere incollato ai primi 4 che hanno ormai staccato il gruppo che insegue. Posizioni:

1. Dovi
2. Marquez
3. Quartararo
4. Miller
5. Rossi

Giro 6 - Dovizioso infila Quartararo ed è in testa. Il francese infilato anche da Marquez che va a caccia di Dovizioso.

Giro 4 - Marquez infila Miller ed è terzo, attaccato a Dovizioso. Miller in lotta con Rossi per la quarta posizione. Quartararo sempre in testa

Giro 2 - Rossi risale in quinta posizione e ora punta Marquez. Cade Crutchlow

- Quartararo in testa dopo il primo giro davanti a Dovizioso, Miller e Marquez. Rossi settimo

- Partrenza super di Marquez, ma Dovizioso lo tallona e prova subito ad attaccarlo: contatto sfiorato tra i due che perdono posizioni

- Piloti pronti a partire

La griglia di partenza

1^ fila: Marquez (Honda) 1’23.027 alla media di 187,2 km/h; Quartararo (Yamaha) 1’23.461; Dovizioso (Ducati) 1’23.515.
2^ fila: Viñales (Yamaha) 1’23.523; Bagnaia (Ducati) 1’23.652; Nakagami (Honda) 1’23.669.
3^ fila: Rins (Suzuki) 1’23.681; Miller (Ducati) 1’23.688; Crutchlow (Honda) 1’23.754.
4^ fila: Rossi (Yamaha) 1’23.817; Pol Espargaro (Ktm) 1’23.866; Petrucci (Ducati) 1’23.964. 

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MotoGP, la classifica

 

 

Moto 3, il ritorno di Fenati

Dopo 1 anno e 9 mesi di digiuno, Romano Fenati torna alla vittoria in Moto 3.  Il pilota della Vne Snipers, su Honda, all'11esimo successo in carriera al 24 esimo podio, ha chiuso davanti al compagno di scuderia Tony Arbolino, a completare il podio il britannico John McPhee. L'ultimo successo di Fenati risale infatti al Gp del Giappone del 2017.

Moto 2, cadono Marini e Bastianini

Brad Binder si impone in Moto 2. Il pilota sudafricano ha sfruttato l'uscita di scena del rookie giapponese Nagashima, che ieri aveva conquistato la pole, e ha trionfato nel Gp di casa per la Ktm, precedendo il leader del Mondiale Alex Marquez e l'altro spagnolo Jorge Navarro. Incidente nel finale tra Luca Marini ed Enea Bastianini: i due si trovavano al secondo e al terzo posto provvisorio. Invece, a causa della "sfortunata collisione", sono usciti di scena a quattro giri dal termine.