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Motogp Austria 2018, Lorenzo euforico. Rabbia Dovizioso: "Volevo vincere"

Il pilota spagnolo al settimo cielo. Deluso Dovizioso: "Volevo vincere, non riuscivo a guidare come volevo". Marquez soddisfatto: "Mi sono divertito molto, ho dato tutto". Rossi: "Ducati e Marquez è tutto l'anno che sono più veloci di me"

Ultimo aggiornamento il 12 agosto 2018 alle 16:56
Jorge Lorenzo e Marc Marquez

Spielberg, 12 agosto 2018 - Un duello all'arma bianca quello del Gran Premio d'Austria 2018 di Motogp, risolto solo all'ultimo giro da un Jorge Lorenzo in giornata di grazia che è riuscito a spuntarla sul leader della classifica Marc Marquez, lascia in eredità umori diversi all'interno del box Ducati. Al settimo cielo Lorenzo, che giro dopo giro nelle 28 tornate del Gp d'Austria ha messo in piedi una delle migliori prestazioni nella sua carriera.

Deluso Andrea Dovizioso, che aveva passato due terzi di gara incollato come un'ombra al compagno spagnolo di scuderia per poi vedersi relegato al ruolo di spetttatore non pagante quando Lorenzo e Marquez hanno aperto le ostilità. "Sono molto deluso, volevo davvero vincere - ammette il pilota romagnolo -. Mi dispiace molto perché avevamo una buona velocità, ma comunque ha vinto una Ducati e va bene così". Che non fosse la domenica ideale, Dovizioso lo ha capito presto: "Ero terzo dopo la partenza e non riuscivo a guidare come volevo, poi ho finito le gomme. Forse le ho sfruttate troppo nel tentativo di superare Lorenzo oppure erano sbagliate, non lo so".

Raggiante invece Lorenzo, che nel giro di un solo Gran Premio ha battuto il suo compagno di scuderia attuale e quello futuro, visto che l'anno prossimo passerà alla Honda del connazionale e rivale Marquez: "È una delle vittorie più belle della mia carriera in MotoGp - ha commentato lo spagnolo -. Marquez ha spinto molto all'inizio per crearsi un margine, mentre io ho risparmiato gomme e benzina. A una decina di giri dalla fine ho deciso di attaccare ma non è stato facile. Ero più forte in alcuni settori della pista, soprattutto in salita". Così racconta il sorpasso decisivo: "Nell'ultimo giro non mi aspettava all'esterno in accelerazione e dopo che l'ho superato ho spinto al limite, rischiando tantissimo in frenata". Fa buon viso a cattivo gioco Marquez, che può vedere il bicchiere mezzo pieno: il vantaggio tra lui e il suo più diretto inseguitore (Valentino Rossi) è aumentato, quello con i due rivali attualmente più agguerriti (Lorenzo e Dovizioso) resta superiore a 70 punti. "Mi sono divertito molto, ho dato tutto - racconta lo spagnolo -. Sin dalla partenza ho spinto tantissimo per cercare di crearmi un vantaggio, pensavo di esserci riuscito ma mi hanno ripreso. Quando la gomma ha cominciato a calare ho cercato di difendermi ma in rettilineo c'era una grande differenza. Ci ho provato ma almeno ho aumentato il vantaggio in classifica".

VALENTINO - E Rossi? Valentino sa bene quale siano i valori in campo e non si nasconde.  "La differenza con i primi tre è stata abbastanza grande - dice il Dottore al termine della gara -. Questa è una pista dove sapevamo di dover soffrire di più. Però è tutto l'anno che quei tre, Marquez e le due Ducati, se sono a posto e non sbagliano, sono più veloci di me. Noi siamo la Yamaha ufficiale, dobbiamo guardare lì". E aggiunge:  "Per il resto comunque è stata una buona gara". Da quattordicesimo in griglia a sesto all'arrivo. Il bicchiere mezzo pieno. 

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