Austin, 21 aprile 2018 - Colpo di scena al Gp di Austin. Marc Marquez conquista la pole di MotoGp ma viene retrocesso di tre posizioni nella griglia di partenza per aver ostacolato Vinales. Lo spagnolo della Yamaha, che nelle qualifiche ha fatto registrare il secondo tempo dietro al connazionale dell'Honda, sale così nella prima casella. In prima fila anche Iannone e Zarco. Quinto Valentino Rossi. 

Motogp Austin 2018 live, la gara 

MOTGP  - Il campione Honda domina le qualifiche al Gran Premio delle Americhe, tappa numero 3 del Motomondiale. Secondo crono per Maverick Vinales, poi Andrea Iannone a chiudere la prima fila. Dietro Johann Zarco, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Ottavo tempo per Andrea Dovizioso, decimo piazzamento per Danilo Petrucci. Il pilota di Cervera abbatte il muro del 2'04", fermando il cronometro su 2'03"658, rifilando quattro decimi al connazionale della Movistar Yamaha. Febbricitante, realizza il miglior tempo, poi cade, torna ai box e balza in sella alla sua seconda moto per rintuzzare i tentativi di sorpasso cronometrico di Vinales. 

Ma quella che per il campione del mondo in carica doveva essere la sesta pole consecutiva sul circuito texano si trasforma in un quarto posto. Così è deciso al termine dell'investigazione sull'ostruzione a Vinales durante il giro lanciato del pilota Yamaha. Dopo l'incompresione in sella alla moto, i due si chiariscono nel paddock: ma arriva la penalizzazione per aver "disturbato un altro pilota procedendo lentamente in pista". Avanza Vinales, vittima del "comportamento irregolare" di Marquez. 

 

Bella prestazione di Andrea Iannone che torna in prima fila. Il pilota di Vasto conferma il ritmo tenuto per questi due giorni di prova e si piazza a 551 millesimi, facendo scivolare Johann Zarco con la Yamaha del Team Tech 3. Il due volte campione del mondo di Moto 2 precede a sua volta di 19 Valentino Rossi, apparso a suo agio con la sua M1. Poco brillanti le due Ducati: sesto Jorge Lorenzo che precede di due posizioni il compagno Dovizioso. 

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MOTO 2 - Un Marquez è comunque in pole. Il fratello minore di Marc, Alex, ha fatto segnare con la Kalex il miglior tempo nelle qualifiche di Moto2 con il crono di 2.10.588, precedendo nell'ordine Sam Lowes (Ktm, +156 millesimi) e Mattia Pasini (Kalex, +0.405). Quarto tempo e sesto tempo per altri due italiani, Francesco Bagnaia (+0.421) e Luca Marini (+0.611), tra i quali partirà lo spagnolo Joan Mir. 

MOTO 3 - Pole position di Jorge Martin in Moto 3. Tempi tutti nel finale di qualifica, quando la pista si è asciugata dopo una pioggerellina che aveva condizionato le prime fasi. Con gomme da asciutto, lo spagnolo del team Del Conca Gresini, alla sua decima pole, ferma il cronometro su 2'18"629, precedendo di mezzo secondo il connazionale Aron Canet (Estrella Galicia 0,0) e di 792 millesimi il britannico John McPhee (CIP - Green Power). In seconda fila il giapponese Tatsuki Suzuki (SIC58 Squadra Corse) e gli italiani Fabio Di Giannantonio che paga 868 millesimi al compagno di team; Enea Bastianini (Leopard Racing). Ad aprire la terza fila Dennis Foggia (SKY Racing Team VR46). Nono tempo per Marco Bezzecchi (Redox PruestelGP).

L'INTERVISTA / Mamola: "Ho corso tanti anni. E oggi sono amico di tutti..." - dall'inviato RICCARDO GALLI
Ci voglione esempi concreti e positivi per abbassare (o almeno provare a farlo) tensioni pericolose. E così Carmelo Ezpeleta, numero uno e padrone del Motomondiale, prima ancora di mettere faccia a faccia Marquez e Rossi cala un jolly unico e fra un turno di libere e l’altro, porta a Austin, Randy Mamola, stella assoluta del motociclismo mondiale e da ieri Leggenda nella hall of fame delle due ruote.

"Quello che è successo in Argentina  - sono parole di Mamola -, ha messo in difficoltà un po’ tutti per il seguito che si è dato alla cosa. Io capisco che correre oggi sia molto complicato. Si deve lottare per un solo punto o forse anche perché l’avversario non ottenga qualcosa, ma alla fine io capisco ci debba essere sempre una grande battaglia. Sempre però nel rispetto dell’uno con l’altro".

Una leggenda, dunque, che si rivolge ad altre due leggende della MotoGp...
"Vedete, io ho smesso di correre ormai da qualche tempo. Eppure sono ancora qui. E ogni volta che mi presento al paddock trovo amici nei box di questo o quel team. Non ho problemi ad andare a salutare chi lavora per una squadra o per l’altra. Questa popolarità è una bellissima cosa e anche il frutto del mio aver vissuto le tante stagioni del Motomondiale".

Mamola, la Leggenda giusta in un week end di grande tensione?
"Io dico solo che quando Ezpeleta mi ha fatto chiamare dicendomi di venire ad Austin per celebrare in questo modo la mia carriera, beh... non ci credevo. È stata una sensazione stupenda. Un qualcosa che mi fa commuovere e mi rende felice. Ho dato tutto per questo sport e oggi credo di aver vinto una gara... speciale".

Quanto è diverso il motociclismo di oggi da quelxlo delle sue stagioni in pista?
"Questo è e rimane lo sport più bello del mondo. Qui devi andare forte per essere il migliore ma devi anche essere un numero uno in gara e poi fuori dal circuito".