Valentino Rossi, 42 anni, ha girato per la prima volta a Misano nel 1992. Ora il primo di due Gp sulla pista di casa nella sua ultima stagione di MotoGp ed è festa grande
Valentino Rossi, 42 anni, ha girato per la prima volta a Misano nel 1992. Ora il primo di due Gp sulla pista di casa nella sua ultima stagione di MotoGp ed è festa grande
dall’inviato Riccardo Galli Piove a Misano. E questo non è bello. E non ci voleva. Così, le previsioni meteo diventano l’argomento più cliccato e discusso del venerdì. Previsioni ‘concentrate’ e – al momento votate a un discreto ottimismo – soprattutto fra le due e le quattro di pomeriggio di domani. Già, perché comunque vada la gara, che sorrida Bagnaia o che Quartararo allunghi in classifica, tutti saranno qui per Valentino. Per salutare, Valentino che, ok, a Misano tornerà fra un mesetto per la seconda tappa del Mondiale in terra di Romagna, ma non è...

dall’inviato Riccardo Galli

Piove a Misano. E questo non è bello. E non ci voleva. Così, le previsioni meteo diventano l’argomento più cliccato e discusso del venerdì. Previsioni ‘concentrate’ e – al momento votate a un discreto ottimismo – soprattutto fra le due e le quattro di pomeriggio di domani. Già, perché comunque vada la gara, che sorrida Bagnaia o che Quartararo allunghi in classifica, tutti saranno qui per Valentino. Per salutare, Valentino che, ok, a Misano tornerà fra un mesetto per la seconda tappa del Mondiale in terra di Romagna, ma non è assolutamente detto che chi ha avuto la fortuna di ‘pescare’ il biglietto per questa volta, forse non ci riuscirà anche la prossima.

E allora la sceneggiatura delle festa-saluto dedicata a Rossi eccola lì, già pronta. Prontissima. E per emozioni e coreografia, sicuramente, darà del filo da torcere anche a chi mentre Vale si metterà al centro della festa, a chi, dicevamo, sarà più in là, sul podio a stappare lo spumante di una gara mozzafiato.

Punto numero uno: il colore. L’appuntamento con il Valentino-day (il primo in programma, ricordiamolo) è stato seguito da una richiesta speciale e a suo modo indispensabile. In tribuna si dovrà vedere solo e soltanto il colore giallo, appunto quello che contraddistingue le magie e la carriera del pilota. Cappellini, magliette, bandiere, felpe e chi più ne ha più ne metta, tutto dovrà ricordare il giallo di Vale e il suo marchio di fabbrica, il numero 46. A Misano, domani, ci sarà il tutto esaurito, nei numeri fissati dall’emergenza sanitaria, e quindi ad avere il biglietto per il Gp in tasca sono in 25mila. E c’è da scommetterlo che saranno 25mila cuori gialli. Tutti per Vale. Di giallo, intanto, ci sono già le torri di San Marino che sorvegliano dall’alto e da lontano la pista dedicata al Sic.

Punto numero due: la coreografia. Il Fans Club di Rossi ha lavorato sodo nei settori (circa 9mila tifosi) che da sempre sono il raduno dei fedelissimi del numero 46. E proprio sotto le tribune Brutapela, Brutapela Gold e Brutapela 2, Valentino chiuderà il suo Gp di Misano. Un rito consumato con consuetudine, ma questa volta sarà davvero tutta un’altra storia. Sarà qui, in questo spicchio di tracciato che prenderà corpo la coreografia dei fans e sarà qui che Valentino, rileggerà con emozione, una carriera imponente. Iniziata con quei suoi primi giri, proprio sulla pista di Misano, nella… preistoria del 1992.

Punto numero tre: il messaggio. Mentre anche gli addetti ai lavori, gli steward e il personale di pista saluterà Rossi (unica bandiera da sventolare, naturalmente, quella di colore giallo), sul prato, sulla mezza collinetta del Curvone, sarà steso e applaudito un maxi-striscione che di fatto rimanderà il finale della festa alla prossima gara (il 24 ottobre) quando a Misano2, Rossi correrà davvero per l’ultima volta da pilota di MotoGp. Brividi.