Andrea Iannone (foto di repertorio Ansa)
Andrea Iannone (foto di repertorio Ansa)

Bologna, 1 aprile 2020 - Andrea Iannone è stato squalificato dalla Moto Gp per diciotto mesi a causa di doping. La Federmoto ha punito in questo modo la positività ai test del pilota italiano nel Gp di Malesia dello scorso 7 novembre, dovuta al Dostranolone (steroide androgeno esogeno anabolizzante).

Iannone fu vittima di contaminazione alimentare quando si recò a cena in un ristorante, nel quale mangiò della carne nella quale era contenuta la sostanza ritenuta dopante dalla federazione. I giudici hanno riconosciuto ciò, ma hanno accusato il pilota di non aver verificato quali fossero le sostanze proibite dal regolamento e la sua scuderia di non aver tenuto sotto controllo il trentenne.

Antonio De Rensis, avvocato del motociclista italiano, ha annunciato che la sentenza verrà rilanciata al Tas, nel quale sia lui che Iannone nutrono grande fiducia. "Siamo molto soddisfatti che i giudici abbiano riconosciuto la contaminazione alimentare, anche se siamo sorpresi dalla sentenza pesante", afferma De Rensis "ma siamo sicuri che il Tas ci darà ragione. Tutti gli atleti accusati e ritenuti vittime di contaminazione sono stati finora assolti".