La caduta di Iannone (Afp)
La caduta di Iannone (Afp)

Misano, 10 settembre 2016 - Contrordine per Andrea Iannone. L'abruzzese della Ducati, che ieri si era procurato una lesione alla terza vertebra toracica cadendo durante le prime libere di Misano, non ha ricevuto il via libera dai medici che lo hanno visitato questa mattina. 

"Non è nulla di drammatico, pensavamo che il ragazzo potesse correre e magari anche vincere la gara, ma il problema in questi casi è il nuovo trauma che potrebbe comportare conseguenze molto gravi per la carriera del ragazzo - spiega Eraldo Berardi, direttore sanitario del centro medico di Misano, ai microfoni di Sky Sport -. Non mi sono sentito di assumermi la responsabilità di farlo andare in pista, farlo correre oggi sarebbe stata una posizione azzardata". 

Ieri invece il responsabile medico della Dorna aveva dato l'ok. Iannone "ha cercato di convincerci a farlo provare per un giro, ma in un giro c'è lo stesso rischio di dieci e quindi abbiamo deciso di no". Paolo Ciabatti, direttore sportivo della Ducati: "Iannone è molto dispiaciuto, perché era pronto a salire in moto nonostante il dolore, ma dobbiamo rispettare il parere dei professionisti.

Ma ad Andrea Iannone non è andata giù la decisione di Eraldo Berardi: "Sto bene. Sto meglio fisicamente che psicologicamente. Quanto accaduto stamattina non mi ha fatto molto bene, ci sono stati pareri molto discordanti dei medici già da ieri. Avevo la necessità di tornare in moto stamattina per provare un po' di cose. Sono cosciente che era dura correre, ma volevo capire le prime sensazioni. Il pilota quando cade deve tornare il prima possibile in moto e questa negazione mi ha dato molto fastidio. Capisco i medici, ma dovrebbero mettersi un po' più d'accordo pur avendo frequentato la stessa università".

"Il dottore della Federazione e altri fuori di qui hanno dato pareri molto rassicuranti, il dottor Berardi no, ma capisco che la responsabilità è sua. Non mi è piaciuto il fatto che ieri io sia stato dichiarato unfit prima dei controlli in ospedale, non ho capito perché e mi da' fastidio. Iannone chiude con una battuta: "Se fossi stato in lotta per il titolo sarebbe dovuto venire Berardi in pista a fermarmi...".

Il video di Sky della caduta di Iannone