MotoGp Aragon 2019, Andrea Dovizioso (Ansa)
MotoGp Aragon 2019, Andrea Dovizioso (Ansa)

Roma, 22 settembre 2019 - Marc Marquez ha dominato e vinto, al termine di una fuga solitaria, il Gp di Aragon 2019. Partito dalla pole, il leader del mondiale MotoGp ha condotto la gara dal primo all'ultimo dei 23 giri. Sul traguardo il suo distacco dal secondo, Andrea Dovizioso - protagonista di un'incredibile rimonta -, ha sfiorato i 5 secondi. Terza piazza per Jack Miller (Ducati). 

Marc Marquez, 10. Fa gara a parte. Mai un problema, ma una difficoltà. Vola via subito e si prede una vittoria con l’obiettivo di provare a chiudere il prima possibile la pratica del titolo Mondiale. Unico.

Andrea Dovizioso, 10. La rimonta è quella dei giorni migliori. Punto nell’orgoglio dopo troppi week end in salita, Dovi ha voluto inventarsi una gara straordinaria. Tiene aperta la porticina del Mondiale, ma ciò che conta è aver ritrovato la grinta e la tenacia di altri tempi.

Jack Miller, 8. La prima parte della gara è da campione vero. Sta lassù, nelle prime posizioni, con personalità e la cattiveria dei top rider. Poi il rimontone fino al podio. Da brividi e da applausi. Il pilota della Pramac si conferma una delle migliori sorprese del 2019. Bravo.

Aleix Espargaro, 7. Riporta l’Aprilia in zona punti (preziosi), ma più del piazzamento va elogiato per come si mette a battagliare con i più forti. Un segnale forte e chiaro, questo, che il team Aprilia deve sfruttare per costruirsi un fine 2019 da protagonista. Con il 2020 nel mirino.

Maverick Vinales, 6,5. Torna a prendersi il ruolo di miglior pilota Yamaha del week end. Nella gara -2 (ovvero quella senza considerare Marquez) è quello che spinge con maggiore forza. La sua M1 è veloce e lui in queste giornate sa sfruttarla bene. Ora servirebbe un po’ di continuità.

Fabio Quartararo, 6. Ci si aspettava di più, ma alla fine, Fabio ha di che accontentarsi. Si gestisce e gestisce la sua gara senza sbavature, e forse accontentandosi. Insomma, rimane lontano dalla bagarre dei più veloci, ma non molla più di tanto.

Alex Rins, 5. Rovina la sua giornata e quella di Morbidelli. Brutta storia, ma quella ‘pizzicata’ all’inizio del Gp segna in negativo la sua gara. Peccato perché senza errori e sbadataggini sarebbe potuto essere fra i migliori. Bocciato. E appuntamento in Thailandia.

Andrea Iannone, 5. Lampi di guida alla vecchia maniera. Il coraggio e un’Aprilia tornata battagliera ci sono, ma quello che alla fine gli manca è il guizzo di poter strappare qualche posizione in più. Gli manca un passo alla sufficienza. Ma il ritorno di Iannone potrebbe non essere lontano.

Valentino Rossi, 4. Male, tutto male per lui e per la sua Yamaha. E l’allarme rosso è tornato a suonare. Quale futuro per il Dottore se la M1, la sua M1, continua a muoversi con così tanti problemi. Aragon è forse la tappa più brutta del 2019 di Vale.

Jorge Lorenzo, 4. Non pervenuto. Come ormai è da… sempre in questo campionato. Il voto basso, dunque, più che la prestazione (anonima, mentre il suo compare stravince) è per le prospettive future. Lui in Honda non vuole più stare e la Honda di sicuro non ha più bisogno di lui. Che si fa?