Francesco Bagnaia, 24 anni, con la grande vittoria di domenica scorsa si è anche rilanciato con la sua Ducati ufficiale per il Mondiale finora dominato da Quartararo
Francesco Bagnaia, 24 anni, con la grande vittoria di domenica scorsa si è anche rilanciato con la sua Ducati ufficiale per il Mondiale finora dominato da Quartararo
Comanda l’Italia. Quella che nonostante la pioggia del mattino e il mezzo diluvio del pomeriggio, ha saputo spingere forte sul tracciato del “Simoncelli”. Aprilia e Ducati, insomma, hanno acceso il week end del Gp di San Marino. Primo tempo assoluto, nella combinata della giornata, l’Aprilia di Aleix Espargaro, con le Ducati di Bagnaia e di Miller lì, a un passo, subito dietro la zampata di Mir che ha inserito la sua Suzuki (secondo tempo) nello strapotere tricolore. Di sicuro c’è comunque che le Rosse hanno lanciato un messaggio forte e...

Comanda l’Italia. Quella che nonostante la pioggia del mattino e il mezzo diluvio del pomeriggio, ha saputo spingere forte sul tracciato del “Simoncelli”. Aprilia e Ducati, insomma, hanno acceso il week end del Gp di San Marino. Primo tempo assoluto, nella combinata della giornata, l’Aprilia di Aleix Espargaro, con le Ducati di Bagnaia e di Miller lì, a un passo, subito dietro la zampata di Mir che ha inserito la sua Suzuki (secondo tempo) nello strapotere tricolore.

Di sicuro c’è comunque che le Rosse hanno lanciato un messaggio forte e chiaro agli avversari e in particolare a Quartararo, con l’obiettivo di riaprire del tutto la corsa al titolo e recitare un ruolo di primissimo piano.

Il discorso è questo: Bagnaia, dopo l’exploit di Aragon ha una voglia matta di ripetersi, di imporsi nel Gp di casa e mettere a Quartararo la pressione decisiva in vista delle ultime quattro gare. Quelle che decideranno il campione del Mondo 2021. Pecco è andato bene, molto bene, anche se la pioggia non è stata e non è una sua alleata. Traduzione: se domani il tempo dovesse andare al bello (come pare), Bagnaia ha un passo gara da podio. E forse da leader della corsa.

Viceversa, in caso di gara bagnata, Jack Miller è lì, spericolato e concentrato e gli occhi iniettati del rosso Ducati per fare quello che agli altri non riesce. Questo senza trascurare un altro dato fondamentale nella direzione della Desmo, ossia il miglior tempo nella sessione del pomeriggio da Zarco in sella alla Ducati del Team Pramac.

Nella pattuglia italiana (Aprilia, Ducati, Bagnaia) non sono invece riusciti a inserirsi i due protagonisti del ritorno in pista, Morbidelli per la prima volta su una Yamaha ufficiale (quella lasciata libera da Vinales) e Dovizioso tornato alle gare proprio sulla M1 che era di Morbidelli, nella squadra Petronas, accanto a Valentino. Il Morbido (nella combinata) ha finito con il tempo numero 16, mentre per Dovi la prima giornata di Misano è stata evidentemente un test per riprendere polso, studiare la Yamaha e non guardare il cronometro: ultimo.

E l’Italia è andata alla grande in Moto3, con cinque piloti nelle prime sei posizioni del venerdì. Super Foggia (Leopard) è stato il più veloce. Alle sue spalle il baby fenomeno Acosta, poi in serie gli azzurrini: Fenati (Max Racing), Antonelli (Avintia-Vr 46), Migno (Rivacold-Snipers) e Bertelle (Bardhal-Vr 46). Molto bene, in Moto2, Bezzecchi (Sky Team-Vr46), secondo nei tempi della giornata con Bulega (Federal Oil-Gresini), quinto, prontissimo a dire la s.

In tv. Oggi, dalle ore 9 le ultime libere, poi le qualifiche: ore 12.35 e 13, la Moto3; ore 14.10 e 14.35, la MotoGp; ore 15.10 e 15.35, la Moto2; alle 16.20, gara 1 della MotoE. Tutto in diretta su SkyMotoGp e Dazn.

Riccardo Galli