Aggrappati alla Fede. E ai numeri. Quattro podi per lei in stagione, senza vittorie, in due discipline diverse, gigante e superG. Furono addirittura nove per Pierino Gros ala vigilia di Innsbruck ‘76, Giochi Olimpici, e in tre specialità, sempre senza successi. Ma alla fine l’oro in slalom se lo mise al collo proprio lui, il piemontese...Federica Brignone magari se l’era immaginata diversa questa prima parte di annata da detentrice della Coppa del Mondo, ciononostante al Mondiale di Cortina (che scatta oggi) arriva comunque serena. E con la bella immagine di donna-copertina a favore dell’ambiente, visto che anche Bioclin Laboratorio Dermonaturale, brand di dermocosmetica sostenibile impegnato nella realizzazione di prodotti biodegradabili ed ecosostenibili, l’ha appena...

Aggrappati alla Fede. E ai numeri. Quattro podi per lei in stagione, senza vittorie, in due discipline diverse, gigante e superG. Furono addirittura nove per Pierino Gros ala vigilia di Innsbruck ‘76, Giochi Olimpici, e in tre specialità, sempre senza successi. Ma alla fine l’oro in slalom se lo mise al collo proprio lui, il piemontese...Federica Brignone magari se l’era immaginata diversa questa prima parte di annata da detentrice della Coppa del Mondo, ciononostante al Mondiale di Cortina (che scatta oggi) arriva comunque serena. E con la bella immagine di donna-copertina a favore dell’ambiente, visto che anche Bioclin Laboratorio Dermonaturale, brand di dermocosmetica sostenibile impegnato nella realizzazione di prodotti biodegradabili ed ecosostenibili, l’ha appena affiancata come partner, e il suo progetto innovativo, "Traiettorie Liquide", si arricchirà della quarta traiettoria, da presentare proprio a Cortina.

Federica, come sta?

"Molto bene, grazie. Sto sciando sempre meglio, sicuramente meglio rispetto a inizio stagione. Pur avendo iniziato con un podio in Austria, non stavo scendendo al massimo delle mie possibilità, questo proprio no. I risultati sperati, cioè le vittorie, non sono arrivate, però io resto positiva e fiduciosa. Devo fare ancora una gara come dico io, cioè mettendo assieme tutti pezzi del puzzle, dall’inizio alla fine. Se succede...".

A questo punto le principali favorite sono altre?

"Beh, direi di sì. Non sono la favorita in nessuna gara. E forse è un bene, per me. Arrivo con meno pressione, ed è un vantaggio. Non ho le certezze dell’anno scorso, no, quando tutto girava bene, ma il potenziale resta buono anche oggi. A tratti vado molto forte, il problema è proprio quello lì: solo a tratti".

E oggi (ore 11, diretta TV Rai Sport ed Eurosport) si parte a manche invertite, in combinata. Prima slalom, poi superG. Sensazioni?

"Lo slalom sulla "Rumerlo" non è troppo difficile, ma comunque ha dei lunghi tratti in contropendenza da non sottovalutare, soprattutto in fondo. Può assomigliare a quello della combinata di Åre del 2019, per capirci. Restano quelle 10 porte in contropendenza, impegnative".

In combinata quest’anno non si è mai gareggiato.

"Una cosa folle. Puoi disputare un gara iridata senza esserti mai testata in stagione, in quella disciplina? Per me, no. Però credo sarà molto divertente, alla fine. Con Shiffrin, Vlhova, Gisin, Holdener, Bassino, tutte le altre e una Gagnon, decisamente migliorata, in velocità".

E per il superG vero e proprio, di domani?

"Dipenderà molto dalla tracciatura, per il resto sarà uguale a quello del 2019, quando vinse Shiffrin. Cambierà solo qualcosa in fondo e costruiranno, credo, il salto finale. Due anni fa non c’era una curva che era una. Se stavolta le mettono...".

Sarà il suo quinto Mondiale. L’esperienza insegna?

"Sì, soprattutto che sono gare singole, di un giorno, senza una classifica che si accumula. Questo può cambiare tanto rispetto alla Coppa del Mondo. Non importa cos’hai fatto fino a ieri, in una rassegna iridata tutto può essere completamente diverso. Ecco, devo tenerlo bene a mente!".

Strategia?

"Non avere rimpianti. Meglio sbagliare che arrivare giù e dire "potevo attaccare di più. Certo, non è facile farlo, bisogna presentarsi con la massima serenità al cancellato di partenza. E’ una gara importante, è una gara di un giorno, ma bisogna accettare tutto senza farsi troppi problemi. Mi mancherà tantissimo il pubblico, non può essere la stessa cosa, senza. Mancheranno meno gli eventi collaterali". Giovedì della prossima settimana ci sarà il gigante...

"Su una pista varia, anche quella piena di contropendenza, un po’ stile Lienz, se vogliamo. Senza grandi muri, ma varia. E poi è lunga. Molto lunga. Potremmo persino arrivare a 1’25” di manche, se il tracciatore inserirà un sacco di curva. Non è difficile in senso assoluto, ma tutto dipenderà dalla neve. In ogni caso, io sono pronta".