Emil Forsberg festeggiato dai compagni (Ansa)
Emil Forsberg festeggiato dai compagni (Ansa)

San Pietroburgo, 3 luglio 2018 - Difficilmente Svezia-Svizzera, ottavo di finale dei Mondiali 2018 di Russia, sarà ricordata dagli annali per quanto riguarda lo spettacolo, ma la concretezza delle due sorprese del campionato iridato è chiara anche dal risultato: finisce 1-0 per gli scandinavi, che hanno rotto l'equilibrio solo grazie alla prodezza di Forsberg e hanno poi difeso con i denti il gol. Un copione già visto, che tra qualche giorno nei quarti conoscerà anche una tra Inghilterra e Colombia.

QUANTI SPRECHI - L'ottavo di finale che non ti aspetti: dopo 16 anni Svezia e Svizzera tornano ad affrontarsi e lo fanno con una posta in palio molto alta. Assenze pesanti per squalifica su entrambi i fronti: Jan Andersson deve rinunciare a Larsson, mentre per Vladimir Petkovic sono indisponibili per lo stesso motivo Lichtsteiner e Schar. Il primo brivido del match è firmato Svezia: è l'8' e Berg svirgola da buona posizione. Poco dopo la punta dell'Al-Ain prova a rifarsi ma la sua conclusione viene murata: sul rimpallo Ekdal spara alto. Al 28' il protagonista è ancora Berg che, imbeccato dalla sinistra, vede il suo tiro parato da un miracolo di Sommer. Poco dopo la mezz'ora entra finalmente in scena la Svizzera che si rende pericolosa prima con la sberla dalla distanza di Xhaka e poi con lo scambio Zuber-Dzemaili, concluso dal destro potente ma fuori misura del giocatore del Bologna. Il festival degli sprechi prosegue al 41' con il clamoroso errore di Ekdal da 2 metri: ottimo nell'occasione il cross di Lustig.

LA DECIDE IL 10 - All'alba della ripresa è Toivonen a rompere gli indugi con una volée alta, mentre nel frattempo cresce la stella svedese Forsberg. E cresce al punto che al 66' sblocca un match molto chiuso: a dirla tutta, nella realizzazione dal limite dell'area del numero 10 scandinavo c'entra molto la deviazione di Akanji, che beffa Sommer. La risposta di Petkovic è una doppia sostituzione, con Seferovic ed Embolo dentro per Dzemaili e Zuber. E' proprio la punta dello Schalke 04 a sfiorare il pareggio con un'incornata da calcio d'angolo, ma sulla linea Olsen e Granqvist sventano il pericolo. Al 91' il portiere svedese intercetta il colpo di testa di Seferovic e spegne definitivamente i sogni degli svizzeri, che chiudono in 10 per l'espulsione di Lang (la seguente punizione di Toivonen sarà poi preda di Sommer). Continua il sogno iridato degli scandinavi, che adesso lecitamente possono essere considerati una mina vagante dei Mondiali russi.

Svezia-Svizzera 1-0, rivivi il live

Tabellino e pagelle 

SVEZIA (4-4-2): Olsen 6; Lustig 6.5 (37'st Krafth sv), Lindelof 6.5, Granqvist 7, Augustinsson 6; Claesson 5.5, Svensson 6.5, Ekdal 6, Forsberg 7 (36'st Olsson sv); Berg 5.5 (45'st Kiese Thelin sv), Toivonen 5.5. In panchina: Johnsson, Nordfeldt, Guidetti, Helander, Hiljemark, Jansson, Rohden, Durmaz. Allenatore: Andersson 6.5. 

SVIZZERA (4-2-3-1): Sommer 7; Lang 5.5, Djourou 6, Akanji 6, Rodriguez 5.5; Behrami 5, Xhaka 6.5; Shaqiri 6, Dzemaili 5 (28'st Seferovic 5.5), Zuber 6 (28'st Embolo 6); Drmic 5. In panchina: Mvogo, Burki, Moubandje, Elvedi, Freuler, Fernandes, Zakaria, Gravanovic. Allenatore: Petkovic 5.5. 

ARBITRO: Skomina (Svn) 6. 

RETI: 21'st Forsberg. NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 64 mila circa. Espulso: 48'st Lang per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Lustig, Behrami, Xhaka. Angoli: 9-3 per la Svizzera. Recupero: 1', 3'+3'.

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