Bologna, 6 luglio 2018 – L’Inghilterra, dopo sei eliminazioni ai rigori in varie competizioni tra Europei e Mondiali, ha sfatato il tabù 11 metri contro la Colombia. Può essere il match della svolta, la cruna dell’ago da cui passare e trovare una prateria più ampia. Anche per come è arrivata la vittoria: vantaggio fino al 93’, poi il pareggio colombiano che sembrava compromettere tutto, così come anche il primo errore dal dischetto di Henderson quasi a confermare la maledizione. Invece Pickford ha rianimato i leoni inglesi che ora ‘vedono’ la semifinale che manca da Italia 1990.

SOUTHGATE SENZA PROBLEMI - Nessun squalificato e nessun problema grave di formazione per Southgate che può contare sul capocannoniere del Mondiale Harry Kane: con il gol alla Colombia ha eguagliato Lineker a Messico 1986 con 6 reti. Per l’Inghilterra anche due gol da Stones. Southgate dovrebbe continuare a disegnare i suoi sulla base di un 3-5-2 di gamba e velocità con Pickford in porta, difesa con Walker, Stones e Maguire, mediana con Young, Lingard, Henderson, Dele Alli e Trippier, Sterling e Kane di punta. Contro la Colombia forse è arrivata la peggiore partita dei leoni inglesi a questo Mondiale, la manovra è apparsa più statica e difficoltosa e infatti il dato dei tiri in porta ne ha risentito: 4 contro 2. E’ comunque una Inghilterra più matura, che può ritrovare alcuni meccanismi di qualità dopo aver smaltito la paura dell’ennesima cocente eliminazione. Qualche problema di troppo dietro, con Stones a guidare la difesa completata dal duo Walker e Maguire, non esattamente irreprensibili. Il centrocampo invece regge, Henderson da ordine, Alli e LIngard sono bravi negli inserimenti offensivi e Young e Trippier, seppur con qualche difetto, hanno corsa e velocità per fare tutta la fascia ad oltranza. Che sia la volta buona dopo il Mondiale casalingo del 1966?