Croazia favorita nel match con i padroni di casa della Russia
Croazia favorita nel match con i padroni di casa della Russia

Sochi, 6 luglio 2018 - Ora o mai più. La Croazia ha davanti a sé l'occasione più importante della sua storia: tentare di arrivare fino in fondo alla Coppa del Mondo. Per la generazione d'oro dei vari Mandzukic, Modric e Rakitic (solo per citarne alcuni) è il momento di raccogliere quanto seminato in questi anni. Contro la Russia, la squadra di Dalic è chiamata a una prova di maturità. Eliminare i padroni di casa significherebbe raggiugere per la seconda volta le semifinali della competizione iridata a distanza di 20 anni dall'impresa nell'edizione francese, quando gli slavi chiusero al terzo posto, stoppati a un passo dall'ultimo atto dalla Francia poi campione.

Occhio però, perché i precedenti contro le Nazionali ospitanti non sono di certo fortunati: oltre al 2 a 1 subito per mano dei transalpini, si ricorda anche il ko per 3 a 1 rimediato dal Brasile nel 2014. Certo, a questo giro la Croazia avrà di fronte un avversario più morbido sulla carta, ma comunque capace di avere la meglio della Spagna, seppur ai rigori. Rigori che hanno premiato pure Modric e soci contro una coriacea Danimarca, che qualche grattacapo ai ragazzi di Dalic lo ha creato eccome. Sotto di un gol dopo poco più di un minuto, gli slavi hanno avuto la forza di reagire subito, pareggiando con prima rete in questo Mondiale di Mandzukic.

Dopo però, la Croazia non è riuscita a cambiare passo, o quantomeno a sfruttare il maggior possesso. Anzi, i danesi si sono resi più volte pericolosi in contropiede, arma privilegiata anche dalla Russia nel match con la Spagna. Golovin e compagni non cambieranno atteggiamento tattico: nove/dieci uomini dietro la linea della palla e poi pronti a distendersi in ripartenza. I croati insomma dovranno fare estremamente attenzione, ma è innegabile come si presentino alla sfida da favoriti. Non potrebbe essere altrimenti con tutta quella qualità fra centrocampo e attacco, dove si sta ritagliando sempre più spazio Rebic, vera e propria rivelazione di questo Mondiale.

L'ex Fiorentina è risultato quasi sempre decisivo, al pari o forse più delle altre stelle. Anche per lui è giunto il momento di consacrarsi definitivamente, mentre Mandzukic insegue il titolo di miglior cannoniere della sua Nazionale nel torneo iridato: allo juventino mancano appena tre centri per raggiungere Davor Suker, protagonista a Francia '98.