Mosca, 13 luglio 2018 - "STOP alle immagini delle tifose sexy". La Fifa scende in campo e prova a lasciare il segno sul Mondiale in Russia. Con un contropiede a ridosso del Novantesimo (siamo al rush finale del torneo) che non ti aspetti. Quando mancano ormai solo le finali per chiudere questa edizione della Coppa del Mondo, il massimo organo del calcio mondiale lancia la sua campagna politically correct, chiedendo alle emittenti televisive e alle troupe di ridurre le riprese delle tifose più attraenti durante le partite. Il motivo? Sono considerate immagini sessiste. Così dopo razzismo e omofobia, rivelatisi i grandi falsi allarmi di questo torneo, ora è il fenomeno del sessismo a preoccupare la Fifa, che ha criticato le trasmissioni televisive delle partite, colpevoli di inquadrare più del dovuto le belle tifose sugli spalti. Per il rappresentante Fifa Federico Addiechi, limitare questo genere di riprese rappresenta "un’evoluzione naturale" nella lotta al sessismo nel mondo del calcio. Un mondo in cui, secondo il network antidiscriminazione ‘Fare’, alla donna è riservato un "ruolo passivo, spesso paragonabile a un oggetto decorativo". 

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Circa 300 casi di sessismo sono stati registrati proprio da ’Fare’ durante il Mondiale. Tra gli esempi più eclatanti, il video pubblicato da alcuni tifosi brasiliani, in cui una ragazza russa viene convinta con l’inganno a cantare una canzone oscena in portoghese; o quelli degli stand up di giornaliste televisive, interrotte dalle avances dei tifosi di passaggio. Anche la Federcalcio argentina era scesa in campo. Come? Pubblicando un vademecum per tifosi diretti in Russia su come meglio sedurre le ragazze locali. Già a gennaio un segnale era arrivato dal mondo della Formula 1, che aveva detto basta alle ‘ombrelline’, le hostess che accompagnano i piloti in pista e si soffermano al loro fianco in attesa del via. La consuetudine di vedere ragazze attraenti al fianco delle vetture nei minuti che precedono i Gran Premi era stata giudicata incompatibile con la visione della stessa Formula 1.