Velikij Novgorod, 1 luglio 2018 - La Croazia raggiunge la Russia ai quarti di finale del Mondiale 2018 e lo fa dal dischetto. Non bastano infatti 120 minuti per mandare ko una stoica Danimarca, in vantaggio dopo appena un minuto con Zanka Jorgensen. Mandzukic rimette subito a posto le cose, poi sono i rigori a decidere la gara. Schmeichel respinge quello di Modric a pochi minuti dal termine del secondo tempo supplementare. L'estremo difensore figlio d'arte si ripete altre due volte, ma Subasic fa ancora meglio, parandone tre. E' poi Rakitic a regalare ai suoi la qualificazione.

Croazia-Danimarca 4-3 dopo i rigori

Pronti via e la Danimarca passa: trascorrono poco più di sessanta secondi dal fischio iniziale quando i nordici effettuano una lunga rimessa laterale, palla in area avversaria che dopo un batti e ribatti finisce sui piedi di Zanka Jorgensen, che trafigge un non incolpevole Subasic. Neanche il tempo per gli uomini di Hareide di festeggiare che arriva puntuale il pareggio croato. Perisic inventa per Vrsaljko, l'ex Sassuolo crossa in mezzo, rimpallo fortunato che favorisce Mandzukic, che in torsione non lascia scampo a Schmeichel. Gara spettacolare in questi primi quattro minuti. Dopo la tempesta la sfida vive un momento di calma apparente, visto che la Croazia gestisce il possesso palla, ma non riesce a spezzare l'equilibrio.

La Danimarca infatti si difende attentamente e riparte in contropiede, come al 27' ad esempio, quando Erikesn serve in verticale Braithwaite, il cui tentativo viene deviato in angolo da Subasic. La risposta della Nazionale guidata da Dalic non si fa attendere ed è affidata a Perisic, che dopo un flipper in area danese spreca un'ottima occasione, spedendo la sfera alta. Prima dell'intervallo c'è tempo ancora per un'altra chance croata: sul cross di Modric, Lovren svetta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa termina di pochissimo sul fondo.

Il copione del match non cambia a inizio ripresa. A fare la partita è la Croazia, mentre la Danimarca aspetta ma tutt'altro che in maniera passiva. Sono infatti Eriksen e compagni a farsi preferire a metà della ripresa. Di vere e proprie palle gol però non se ne vedono: le squadre non intendono rischiare niente e così il forcing finale della formazione slava non porta ad alcun risultato. Si va così, proprio come per Spagna-Russia, ai supplementari.

L'equilibrio continua a farla da padrone, mente comincia a subentrare una certa stanchezza. Serve un episodio ed è quello che succede al minuto 116, quando Rebic, imbeccato da un perfetto lancio di Modric, si guadagna il penalty per fallo di Jorgensen, che evita il sicuro vantaggio croato stendendo l'attaccante ex Fiorentina. Sul dischetto si presenta Modric, che però spreca la ghiotta occasione facendosi ipnotizzare da Schmeichel. Neanche i supplementari bastano insomma per decretare il vincitore. La lotteria dei rigori premia poi la Croazia, grazie alle tre parate di Subasic e alla rete decisiva di Rakitic, che spiazza uno Schmeichel comunque monumentale.

Il tabellino

Croazia (4-1-4-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (36'st Pivaric); Brozovic (26'st Kovacic); Rebic, Modric, Rakitic, Perisic (7'pts Kramaric); Mandzukic (3'sts Badelj), Ct: Dalic 

Danimarca (4-4-1-1): Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Mathias Jorgensen, Knudsen; Poulsen, Christensen (1'st Schone), Delaney (8'pts Krohn-Dehli), Braithwaite (1'sts Pione Sisto); Eriksen; Cornelius (21'st Nicolai Jorgensen). Ct: Hareide 

Arbitro: Pitana (Argentina) 

Reti: 1'pt Mathias Jorgensen, 4'pt Mandzukic 

Sequenza rigori: Eriksen (parato); Badelj (parato); Kjaer (gol); Kramaric (gol); Krohn-Dehli (gol); Modric (gol); Schone (parato); Pivaric (parato); Nikolai Jorgensen (parato); Rakitic (gol) 

Note: serata serena, terreno in buone condizioni, spettatori 41mila circa. All'11'sts Schmeichel ha parato un rigore a Modric. Ammoniti: Mathias Jorgensen. Angoli: 5-4 per la Croazia. Recupero: 1'+1'; 3'; 1'; 1'.

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