Doro Wierer, al centro, sul podio di Anterselva (Ansa)
Doro Wierer, al centro, sul podio di Anterselva (Ansa)

Anterselva, 16 febbraio 2020 – Emozione più grande non ci poteva essere: Dorothea Wierer vince un oro olimpico individuale ad Anterselva, quello che ha recentemente definito il “suo parco giochi” ed è la prima biathleta di sempre a conquistare un oro iridato nel circuito di formazione sportiva.

È cresciuta su quelle nevi e oggi le ha dominate più di chiunque altro: partiva con distacco rispetto a Marte Olsbu Roiseland, che nella sprint aveva stampato un tempo da eccellenza di questo sport. Eppure dopo la prima sessione a terra i gli incredibili tempi di rilascio di Wierer e l’errore della norvegese hanno fatto in modo di farle uscire dal poligono assieme.

A braccetto per tutto il resto della gara, con un’impeccabile seconda sessione di tiro a terra e un impressionante primo poligono in piedi, l’ideale per contenere la rimonta di una Herrmann velocissima sugli sci e anche abbastanza puntuale al momento di sparare.

Poi però la gara si è decisa all’ultimo poligono: Wierer ha mancato il primo bersaglio, ma poi ha coperto tutti gli altri mentre Roiseland si è concessa due errori. A quel punto l’unico ostacolo per l’oro era uno zero di Herrmann, che però non è arrivato per via di un unico errore che ha di fatto lasciato scappare via Wierer e scatenato un bellissimo testa a testa tra fondiste tra Roiseland ed Herrmann stessa.

Wierer ha controllato fino all’ultimo, per poi lasciarsi andare in una grande esultanza una volta entrata nel rettilineo finale dell’Alto Adige Arena di Anterselva, quella in cui ha costruito la sua carriera. Un anno fa vinse la gara a Inseguimento in Coppa del Mondo, stavolta si è ripetuta mettendosi al collo un oro mondiale che probabilmente per lei vale anche di più di quello conquistato a Ostersund un anno fa nella mass start. "Sapevo di potercela fare se avessi sparato bene", dice a caldo l'azzurra. "Sono felicissima, ancora non ci credo. Non ho parole", aggiuge la Wierer visibilmente emozionata. 

Rimangono ancora due gare individuali (La 15 Km e la mass start) più la staffetta femminile, ma questa vittoria vale di per sé il Mondiale. Anche perché Oeberg ha chiuso quarta mentre Eckhoff, complice il risultato disastroso della sprint, è arrivata lontano dalle posizioni che contano. E per Wierer va benissimo così: bicampionessa mondiale e sempre più prima nella classifica generale di Coppa del Mondo.