MONACO (Germania) Difficile vederli allo stadio considerato che le partite si giocheranno a Monaco di Baviera, San Pietroburgo, Baku e Roma, ma ci saranno tante teste coronate interessate ai quarti di finale degli Europei di calcio. Filippo è il nome dominante, come il primogenito di re Alberto II del Belgio, a cui è succeduto dopo l’abdicazione di quest’ultimo per motivi di salute nel 2013, e di Paola Ruffo di Calabria. Oppure come Felipe Juan Pablo Alfonso de Todos los Santos de Borbón y Grecia attuale re di Spagna con il nome di Filippo VI: lui è un...

MONACO (Germania)

Difficile vederli allo stadio considerato che le partite si giocheranno a Monaco di Baviera, San Pietroburgo, Baku e Roma, ma ci saranno tante teste coronate interessate ai quarti di finale degli Europei di calcio.

Filippo è il nome dominante, come il primogenito di re Alberto II del Belgio, a cui è succeduto dopo l’abdicazione di quest’ultimo per motivi di salute nel 2013, e di Paola Ruffo di Calabria. Oppure come Felipe Juan Pablo Alfonso de Todos los Santos de Borbón y Grecia attuale re di Spagna con il nome di Filippo VI: lui è un grande sportivo ed appassionato di calcio, ha seguito anche la sfida recente della Spagna con il Portogallo. E se vogliamo ricordare anche il principe consorte di Elisabetta II d’Inghilterra scomparso qualche mese fa ecco che i quarti di finale diventano una sfida Monarchia-Repubblica.

La quarta testa coronata è quella di Margrethe Alexandrine Ingrid regina regnante di Danimarca. È la figlia maggiore di re Federico IX e della regina Ingrid. I reali di danimarca sono grandi appassionati di calcio: il principe danese Frederik era presente anche alla gara tra Danimarca e Finlandia in cui Christian Eriksen ha accusato il malore. Grande choc per i reali in tribuna, con la moglie Mary preoccupatisisma per la situazione che stava tenendo in sospeso il mondo intero.

Insomma, questi quarti di finale offriranno una curiosa sfida alla vecchia Europa, proprio mentre il continente, tra populismi e Brexis, tra sovranismi e nemici dell’Euro è sempre più alla ricerca di una sua difficile identità.

In queste quattro partite gli inni nazionali saranno il primo confronto Repubblica-Monarchia. In Italia-Belgio (domani a Monaco di Baviera ore 21) contro i "Fratelli d’Italia" ci sarà il "motto immortale: Il Re, la Legge, la Libertà!". In Svizzera-Spagna (sempre domani, ma a San Pietroburgo alle ore 18) "libertà, concordia, amor" sarà suonata prima de "La Marcha Real". Per Repubblica Ceca-Danimarca (sabato ore 18 a Baku), "Dov’è la mia casa" trae origine dall’inno cecoslovacco. L’Inno Reale è invece quello che onora la bandiera rossa con la croce bianca che si estende fino ai bordi della stessa. E se l’Ucraina canta sul motivo di "Non è ancora morta l’Ucraina". La monarchia delle monarchie è quella britannica con tre sempiterne parole: "God save the queen" che saranno ascoltate sabato alle 21 a Roma. I tifosi inglesi resteranno a casa. Difficile vedere William sugli spalti. Appuntamento a Wembley indipendentemente dalla presenza o meno della nazionale dei tre leoni.

E dire che i quarti hanno forse perso il più tifoso di tutti: Willem d’Olanda, sempre in tribuna con la moglie Maxima, e spesso in giro per le strade con i tifosi. Diceva Macchiavelli che per giudicare i padroni bisogna essere popolo e viceversa: niente meglio del calcio può mescolare gli uni agli altri.