Italo Cucci

Un bel giorno sapemmo che Rocco, al Milan, aveva creato la Commissione Interna capeggiata da Fabio Cudicini, il Ragno Nero. Ci fu chi disse ch’era solamente una furbata per far vedere che lui, tacciato d’essere un sergente di ferro, era in realtà lealmente legato ai giocatori; altri parlarono di una mossa scaltra per togliere di mano lo scettro del comando a Re Rivera. Per quel che ne seppi parlando con i suoi fidi, era semplicemente un modo per difendersi dalla Società - che fra i Sessanta e i Settanta cambiava presidenti come fossero allenatori - e dai tifosi ruggenti che addirittura (famoso congresso di Bolzano) volevano imporre la loro linea gestionale ai dirigenti.

Ripensando a quei giorni dei Sessanta mi convinco che sarebbe intelligente restituire a una squadra un potere di dialogo interno piuttosto che esporla ai diktat dei procuratori che si mangiano notoriamente buona parte delle risorse finanziarie del calcio. È bello leggere - almeno per me che lo sostenni quando molti critici lo respingevano - che Ibrahimovic sta per rinnovare il contratto con il Milan, meno bello - dico da cittadino, non da tifoso - apprendere che ci sono in ballo setteotto milioni d’ingaggio per una stagione: una follìa.

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