Franck Kessie, 23 anni, ha firmato il pari del Milan con un missile dai venti metri: poi i gol di Romagnoli e Calhanoglu
Franck Kessie, 23 anni, ha firmato il pari del Milan con un missile dai venti metri: poi i gol di Romagnoli e Calhanoglu
di Luca Talotta Metti una sera di mezza estate, dove Ibrahimovic raggiunge quota 100 con la maglia del Milan ma non festeggia con gol per demerito (a suo dire e gesticolare in un finale molto nervoso) dei compagni di squadra; gara cominciata male, chiusa dall’immancabile Kessie, dall’outsider Romagnoli e da Calhanoglu, dopo lo spavento iniziale chiamato Kurtic. Un traguardo importante e storico, ma l’ingresso di Ibrahimovic nel club dei...

di Luca Talotta

Metti una sera di mezza estate, dove Ibrahimovic raggiunge quota 100 con la maglia del Milan ma non festeggia con gol per demerito (a suo dire e gesticolare in un finale molto nervoso) dei compagni di squadra; gara cominciata male, chiusa dall’immancabile Kessie, dall’outsider Romagnoli e da Calhanoglu, dopo lo spavento iniziale chiamato Kurtic. Un traguardo importante e storico, ma l’ingresso di Ibrahimovic nel club dei centenari ha quel sapore amaro di un addio maturo, anche se la canonica speranza, quella dura a morire, risiede nel cuore di tutti, tifosi e amanti del calcio: "Il futuro? Dipenderà dal suo stato d’animo - l’ammissione del direttore sportivo rossonero, Frederic Massara - ha dato qualità, saranno valutazioni che andranno fatte insieme a lui". Questo Milan, però, viaggia a ritmi Scudetto: 17 punti conquistato sui 21 disponibili post lockdown, con gli scalpi di Roma, Lazio e Juventus eccellenze supreme di un percorso incredibile. E poco importa se ieri il giro palla è stato lento e monotono, con al centro del trotterellare quell’immancabile Ibrahimovic (sicuri che non sia necessario?) capace di ricevere palla, difenderla e cercare il gioco di sponda. Un agire lento e prevedibile, che nei primi 45’ ha permesso però ai rossoneri di creare dieci occasioni da rete, tutte fallite per imprecisione, mancanza dell’ultimo guizzo e bravura degli avversari in chiusura. Ma il calcio è così, poesia e assurdità allo stesso modo.

E dopo la rete del Parma e l’incubo di un ko che avrebbe rimesso tutto in discussione, ecco il missile terra - aria di Kessie, a segno per la terza partita consecutiva (non succedeva dal 2016); la zuccata di Romagnoli, che sbuca dal nulla di una difesa parmense fin troppo ricolma di maglie a più colori; e la chiusura di Calhanoglu, abile a sfruttare un assist di Bonaventura dopo la grande paura della traversa di Kulusevski e il salvataggio di Donnarumma su Inglese ("Presto parleremo con l’agente di Gigio per il rinnovo" ha sentenziato Massara).

Milan che aggancia il Napoli al sesto posto, segna per la 15esima partita di campionato consecutiva e riflette: ha senso separarsi da Pioli? Wikipedia intanto sentenzia: dall’1 settembre siederà sulla panchina del Watford.