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17 giu 2022

Milano Jumping Cup grandi firme Fuchs la stella più attesa a San Siro

Da venerdì 24 a domenica 26 si sfidano gli assi del salto ostacoli. Azzurri pronti a stupire, ingresso libero

17 giu 2022
paolo manili
Sport

di Paolo Manili

Quando si dice "…non perdere il treno…" e difatti Fabio Schiavolin ci è saltato su mentre gli passava vicino. Così oggi l’evento voluto dal dinamico ad di Snaitech arriva puntuale in stazione e non a caso si chiama Frecciarossa Milano Jumping Cup. "La storia è cominciata tre anni fa", ha detto ieri Schiavolin alla presentazione del "quattro stelle" di salto ostacoli che l’anno prossimo si trasformerà nei campionati europei della disciplina, a loro volta qualificanti all’Olimpiade.

"Cominciò quando insieme a Sara Riffeser, ad del Gruppo editoriale Monrif, progettammo un grande evento in grado di riportare l’equitazione di massimo livello all’ombra della Madonnina". L’anno scorso l’edizione di prova "tre stelle" nell’ippodromo meneghino piacque tanto che la Fei assegnò alla kermesse gli Europei 2023. Ora il meeting si ripeterà (24-26 giugno) con una stella in più: 240 cavalli e 175 cavalieri di 14 nazioni, montepremi 250mila euro (100 mila solo per il GP "Coppa Graziano Mancinelli"). A descriverne le caratteristiche sono stati, oltre che Schiavolin, i numerosi partners che – orgoglio meneghino – si sono alleati nell’impresa. Presentatore d’eccezione un giornalista purosangue, Giovanni Bruno, volto notissimo di Sky Sport: hanno parlato Martina Riva, assessore allo Sport e Turismo del Comune di Milano, Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute, Marco Di Paola presidente Fise, e il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario Mipaaf. Infine Paolo Bellino ds e ad di Rcs Sport, "new-entry" del Comitato organizzatore (dichiarazioni su www.cavallomagazine.it). L’aspettativa è non solo per un grande spettacolo sportivo, ma anche di vedere le tribune affollate di pubblico, dato che l’ingresso sarà libero. Sul campo ostacoli al centro dell’anello del galoppo di San Siro gareggeranno campioni come Martin Fuchs, numero uno della computer list internazionale, e l’altro rossocrociato Pius Schwizer, indi il tedesco Will, vincitore del Rolex GP Roma a Piazza di Siena 2021, il fuoriclasse belga Said, già vincitore della Fei World Cup a Verona 2016. E ancora, il britannico Joe Whitaker e l’asso austriaco Eder. Gli italiani sono 38: oltre alla Cimolai, vincitrice del GP 2021, azzurri come Bologni, Brotto, Codecasa, Gaudiano, Marziani, Moneta e la Minoli. E inoltre: Turchetto, Previtali, Grossato, Guido ed Eugenio Grimaldi. Non mancheranno l’inossidabile Roberto Arioldi e Alberto Zorzi, molto atteso dopo l’esperienza olandese nelle scuderie Tops. Infine il quartetto Bicocchi, Bonomelli, Chimirri e Paini, neo vincitori della Coppa delle Nazioni ad Atene. A proposito: oggi nella Coppa delle Nazioni di Gorla, Varese, gli azzurri vanno a punti per la classifica nella quale l’Italia è di fatto qualificata per la semifinale di Budapest del circuito Eef. Il c.t. Porro schiera Bucci, Franchi, Garofalo, Grossato e Zorzi.

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