Mario Mandzukic, 34 anni: sabato contro l’Atalanta ha debuttato al 25’ della ripresa
Mario Mandzukic, 34 anni: sabato contro l’Atalanta ha debuttato al 25’ della ripresa
di Luca Talotta Una lezione di calcio e uno sprone a fare meglio. I meriti dell’Atalanta e i demeriti del Milan si riassumono tutti in quel "Mi sono sentito solo" con il quale Ibrahimovic ha condito, nel dopogara, il pesante ko di sabato sera contro gli orobici di Gasperini. Perché se da una parte è vero che gli ospiti hanno disputato una partita superlativa, dall’altra è altrettanto vero che il Milan ha incamerato il secondo ko nel giro di 17 giorni, dopo la sconfitta patita contro la Juventus il 6 gennaio scorso. E nel momento più delicato della gestione Pioli, il monito del...

di Luca Talotta

Una lezione di calcio e uno sprone a fare meglio. I meriti dell’Atalanta e i demeriti del Milan si riassumono tutti in quel "Mi sono sentito solo" con il quale Ibrahimovic ha condito, nel dopogara, il pesante ko di sabato sera contro gli orobici di Gasperini. Perché se da una parte è vero che gli ospiti hanno disputato una partita superlativa, dall’altra è altrettanto vero che il Milan ha incamerato il secondo ko nel giro di 17 giorni, dopo la sconfitta patita contro la Juventus il 6 gennaio scorso. E nel momento più delicato della gestione Pioli, il monito del gigante svedese appare più come un tentativo di ridestare i suoi compagni di squadra che un voler sgridare degli alunni distratti a scuola. Un gruppo al quale mancano e non poco due elementi come Bennacer e Calhanoglu. Certo è apparsa alquanto discutibile la scelta di Pioli di utilizzare Meité, arrivato da appena una settimana, come trequartista, in un ruolo così importante, ma l’ingresso di Diaz nella ripresa non ha cambiato di molto il copione del match. Mancava Romagnoli, squalificato, ma Kalulu prima dell’errore sul gol di Romero aveva salvato due volte il risultato. Assenze nevralgiche che costringeranno Pioli a non poter fare altro che trovare il miglior assetto possibile e aspettare che lentamente rientrino tutti gli effettivi, con Bennacer e Calhanoglu in cima alla lista degli indisponibili.

Lista che si è assottigliata: a oggi, infatti, sono solo quattro i giocatori fermi ai box. Per Bennacer (lesione al bicipite femorale) il rientro appare questione di giorni così come per Gabbia (distrazione al legamento collaterale). Da valutare, invece, Calhanoglu (serviranno due tamponi negativi) e Kalulu, uscito malconcio sabato. Quello che appare evidente è che ad oggi non ci sono alternative valide a Calhanoglu sul piano tattico (Diaz, Meité) ma nemmeno a Bennacer (Tonali).

E poi c’è lui, Mandzukic. L’idea di farlo giocare al fianco di Ibrahimovic, magari su quell’out di destra che tra Saelemaekers e Castillejo non è mai sembrata una vera e propria freccia avvelenata, potrebbe essere un’idea percorribile appena il croato sarà in forma; per il momento lo svedese si diverte a prendere il giro il croato; dalle storie di Instagram, infatti, ha condiviso una storia con i capelli rasati a zero. In realtà è un fotomontaggio, proprio per scherzare con Mandzukic il quale, nel videogioco Fifa 21, per via di alcuni bug presenti, è mostrato appunto pelato. Ma indirettamente è anche un monito per compagni di squadra e Pioli ad invertire la rotta, andando All In (termine del mondo del poker che spinge il giocatore al rischio) provando l’accoppiata da paura Ibra-Mandzukic per invertire la rotta, dopo la brutta sconfitta contro l’Atalanta. E domani si torna subito in campo per la Coppa Italia, in una sfida epica come quella contro l’Inter. Spazio a Tatarusanu, con il ritorno dal primo minuto di Romagnoli, Saelemaekers, Diaz e Rebic.