Milan Skriniar,. 26 anni, non segnava dal 18 settembre scorso
Milan Skriniar,. 26 anni, non segnava dal 18 settembre scorso
di Mattia Todisco Ancora in testa, con una gara da recuperare. L’Inter risponde al Milan battendo 2-1 la Lazio al Meazza grazie alle reti di due difensori, Bastoni e Skriniar, regalando il gol del momentaneo pareggio e patendo un po’ nel finale, quando gli ospiti tentano di sfruttare i centimetri di Immobile e Milinkovic-Savic per fare uno sgambetto alla capolista. I nerazzurri restano un punto davanti ai rivali cittadini, devono ancora giocare la sfida con il Bologna non disputata giovedì scorso e possono concentrarsi su due impegni fondamentali e difficili: la Supercoppa Italiana di...

di Mattia Todisco

Ancora in testa, con una gara da recuperare. L’Inter risponde al Milan battendo 2-1 la Lazio al Meazza grazie alle reti di due difensori, Bastoni e Skriniar, regalando il gol del momentaneo pareggio e patendo un po’ nel finale, quando gli ospiti tentano di sfruttare i centimetri di Immobile e Milinkovic-Savic per fare uno sgambetto alla capolista. I nerazzurri restano un punto davanti ai rivali cittadini, devono ancora giocare la sfida con il Bologna non disputata giovedì scorso e possono concentrarsi su due impegni fondamentali e difficili: la Supercoppa Italiana di mercoledì e la trasferta contro l’Atalanta di domenica 16.

Pur non brillante, l’Inter costruisce le circostanze per mettere il bottino in tasca e ne lascia globalmente poche all’avversario. La prima grande occasione capita sulla testa di Perisic, a cui Hysaj concede enorme libertà. Il croato riceve in area un pallone calibrato perfettamente da Barella e di testa spedisce alto da ottima posizione. In generale l’Inter sembra avanzare meglio sulla catena di sinistra, sfruttata dal croato per creare scompiglio nella difesa biancoceleste.

La linea disposta da Sarri resta spesso alta, se perde palla nei tentativi offensivi diventa complicato mantenere il giusto tempismo per gli arretramenti. Con molta fortuna, questione di centimetri, gli ospiti si salvano grazie al fuorigioco dal possibile 1-0 di Martinez. L’argentino ha poca sorte anche quando centra in pieno Strakosha girando al volo di destro un traversone di Dumfries alla mezzora. L’estremo difensore si fa invece sorprendere poco dopo dalla staffilata mancina di Bastoni, una rasoiata a pelo d’erba che il biancoceleste vede soltanto in extremis, non riuscendo a preparare adeguatamente il tuffo.

Quest’anno, però, l’Inter è in vena di regali alla Lazio e dopo quelli dell’andata (unica partita persa in tutto il girone) ne aggiunge uno colossale per il pareggio di Immobile: incomprensione tra De Vrij e Handanovic, l’attaccante raccoglie e deposita a porta vuota. Non è comunque un’Inter scintillante. Tanti piccoli errori in palleggio, poca velocità nella manovra, spesso orizzontale più che verticale. Quando Milinkovic-Savic fallisce col piatto sinistro la deviazione del possibile sorpasso in avvio di ripresa, il Meazza tira un sospiro di scampato pericolo. A parti invertite l’Inter combina poco. Soffre l’assenza di Calhanoglu, le cui caratteristiche sono molto diverse da quelle di Gagliardini, adatto a sostenere il confronto fisico con i centrocampisti laziali ma non a dare la qualità che serve. La squadra di Inzaghi prova allora ad alzare le traiettorie e ha una doppia opportunità in pochi secondi sventata da Strakosha su Dumfries e da Luiz Felipe su Perisic. Trovata la chiave, però, i palloni cominciano a piovere per vie aeree finché Skriniar non sale in cielo a incornare la pennellata di Bastoni. Il finale dell’Inter è di gestione, con qualche brivido e l’urlo finale del pubblico a salutare i tre punti.