di Luca Talotta È tempo di stringere i denti. Gennaio è dietro l’angolo, i soldi ci sono e l’intenzione di spenderli per rinforzare la squadra pure; ora, però, il Milan è chiamato a difendere con il coltello tra i denti il primo posto. Nel match di Reggio Emilia contro il Sassuolo (ore 15), la truppa di Pioli cercherà di rispondere al contemporaneo assalto dell’Inter, indietro di un solo punto in classifica, ma soprattutto di dimostrare ancora una volta...

di Luca Talotta

È tempo di stringere i denti. Gennaio è dietro l’angolo, i soldi ci sono e l’intenzione di spenderli per rinforzare la squadra pure; ora, però, il Milan è chiamato a difendere con il coltello tra i denti il primo posto. Nel match di Reggio Emilia contro il Sassuolo (ore 15), la truppa di Pioli cercherà di rispondere al contemporaneo assalto dell’Inter, indietro di un solo punto in classifica, ma soprattutto di dimostrare ancora una volta che, anche nel momento di massima emergenza, il gruppo c’è. Anche quando mancano, contemporaneamente, il miglior difensore (Kjaer), il sostituto ideale (Gabbia), il regista (Bennacer), il cannoniere di quest’anno (Ibrahimovic) e il goleador della passata stagione (Rebic).

Una lista degli assenti che assomiglia molto ad un bollettino di guerra, che ha fatto subito scattare il campanello d’allarme in casa Milan. La rosa ha retto, nonostante il doppio impegno campionato-Europa League, inceppandosi solo a dicembre con due pareggi consecutivi, contro Parma e Genoa (entrambi per 2-2). Alla fine del 2020 mancano soltanto due partite (quella di oggi e quella del 23 dicembre contro la Lazio), tre se consideriamo che Benevento-Milan si giocherà a mercato ancora chiuso il 3 gennaio. Dopo quella data, però, la dirigenza dovrà acquistare. Sarà un dovere, morale oltre che tecnico; non rinforzare una squadra che sta lottando per il vertice sarebbe un sacrilegio. Motivo per il quale arriveranno non tappabuchi, ma giocatori pronti e futuribili.

Intriga l’ipotesi Milik, piace il giovane Scamacca, attaccante di proprietà del Sassuolo in prestito al Genoa, per il quale oggi potrebbe esserci un primo tentativo d’intesa con la dirigenza emiliana. La gara di oggi, vista la contemporanea assenza di Ibrahimovic e Rebic, sarà banco di prova per Leao, una partita importantissima per dimostrare tutto il suo valore e il suo talento. Perché il giovane portoghese, pagato 28 milioni di euro due estati fa, finora non ha convinto e, anzi, ha perso molte posizioni nelle scelte di Pioli. Il quale, per la sfida ai neroverdi di De Zerbi ha convocato per la prima volta anche il 17enne svedese Roback, prelevato in estate dall’Hammarby, la squadra di cui Ibrahimovic è comproprietario. Dicono che il ragazzino sia un pupillo di Zlatan, uno che certo non regala nulla.