di Luca Talotta Milano Traslando dal mondo del calcio a quello del lotto, oggi i numeri da giocare sulla ruota di Milano sarebbero 100 (peccato si possa arrivare però fino a 90), 9 e 11. Puntare sulla cabala per ritrovare serenità, sorrisi e, ovviamente, la vittoria. Pioli come consueto predica calma, ma la cocente delusione derivante dall’opaca prova offerta martedì in Champions League contro il Porto, la peggiore prestazione stagionale dei rossoneri ad oggi,...

di Luca Talotta

Milano

Traslando dal mondo del calcio a quello del lotto, oggi i numeri da giocare sulla ruota di Milano sarebbero 100 (peccato si possa arrivare però fino a 90), 9 e 11. Puntare sulla cabala per ritrovare serenità, sorrisi e, ovviamente, la vittoria. Pioli come consueto predica calma, ma la cocente delusione derivante dall’opaca prova offerta martedì in Champions League contro il Porto, la peggiore prestazione stagionale dei rossoneri ad oggi, non può passare inosservata. E lo sa benissimo il tecnico emiliano, che oggi su un campo difficile come quello di Bologna, di fronte ad una formazione arcigna che rispecchia l’animo del suo allenatore Sinisa Mihajlovic, proverà a far risultato con ‘quel che passa il convento’, sebbene il diretto interessato non si lamenti ricordando che ha "... un organico comunque competitivo". Sarà, ma oggi gli indisponibili saranno ben 9 (eccolo il primo numero da giocarsi al lotto): e se sulle assenze di Plizzari, Pellegri, Florenzi e Messias si può anche soprassedere, fare a meno di cinque titolari del calibro di Maignan, Theo Hernandez, Brahim Diaz (questi ultimi due ko causa covid), Kessiè (influenza) e Rebic (distorsione alla caviglia) appare alquanto complesso. L’ha dimostrato la partita contro il Porto, questo Milan senza la sua prima linea va in difficoltà; anche se, nel recente passato, ha dimostrato di poter offrire buone prestazioni almeno in Italia e riprova ne sia il fatto che finora a segno sono andati ben 10 giocatori e che, tra quelli di movimento, il tecnico emiliano non abbia utilizzato il solo Conti, dando spazio già a 26 giocatori nelle sue rotazioni di formazione. Freddi numeri che fanno capire, però, come Pioli voglia chiudere al meglio una settimana iniziata con il suo compleanno anagrafico (56 candeline spente mercoledì) e che si chiuderà oggi con quello sportivo: la sfida contro il Bologna, infatti, sarà la centesima panchina alla guida del Milan: negli ultimi 20 anni, meglio di lui, solo Zaccheroni e Allegri).

E poi il numero 11; quello di Ibrahimovic, l’atteso Messia per la rinascita di questo Milan. Zlatan è pronto, se Piolo lo terrà in panchina è perchè martedì a San Siro arriverà il Torino, prima di un trittico di sfide ad alto tasso adrenalinico contro Roma, Porto e Inter. Lì dove la sua presenza e i suoi gol saranno fondamentali.