Zlatan Ibrahimovic a 40 anni sta stabilendo nuovi record: i sogni di gloria scudetto del Milan passano sempre dal rendimento dello svedese
Zlatan Ibrahimovic a 40 anni sta stabilendo nuovi record: i sogni di gloria scudetto del Milan passano sempre dal rendimento dello svedese
di Luca Talotta Ripartire dalle certezze, quelle acquisite al termine di un anno solare 2021 di certo entusiasmante e positivo. Ma soprattutto da lui, Zlatan Ibrahimovic. Croce e delizia, a volte irritante e altre indispensabile, lo svedese a 40 anni suonati è ancora al centro del progetto sportivo di Stefano Pioli e del Milan, alla luce anche delle poche e discontinue alternative a disposizione (vedi Giroud e Pellegri). Lui, d’altronde, non si nasconde e anzi la scena se la prende, sempre e comunque. Anche a Natale, quando ha messo sulla pubblica piazza auguri ben poco convenzionali. Non una...

di Luca Talotta

Ripartire dalle certezze, quelle acquisite al termine di un anno solare 2021 di certo entusiasmante e positivo. Ma soprattutto da lui, Zlatan Ibrahimovic. Croce e delizia, a volte irritante e altre indispensabile, lo svedese a 40 anni suonati è ancora al centro del progetto sportivo di Stefano Pioli e del Milan, alla luce anche delle poche e discontinue alternative a disposizione (vedi Giroud e Pellegri). Lui, d’altronde, non si nasconde e anzi la scena se la prende, sempre e comunque. Anche a Natale, quando ha messo sulla pubblica piazza auguri ben poco convenzionali. Non una foto di famiglia, nemmeno scatti con dolce metà, figli o anche solo animali domestici. Lui, Ibrahimovic, ha postato sui suoi canali social un’immagine di una mano nera con dito medio alzato e una fiammella, a simulare una candela, con a corredo una frase semplice: ‘Merry Chritzmaz’. Perché lui, Zlatan, è fuori dal comune e dunque anche la parola Christmas deve avere la sua personalizzazione, con l’uso di una zeta finale.

Certo, Ibra è da quattro anni che pubblica lo stesso gesto, con alcune varianti. Ma ancora una volta ha fatto parlare di sé, facendo insorgere il web tra chi l’ha presa con ironia e chi, invece, in qualche modo si è sentito offeso. Nell’epoca dell’immagine, si sa, tutto è buono per far discutere. Figurarsi per uno come lui, che a 40 anni ancora dice no all’idea del ritiro e anzi punta ancora avanti. Il suo futuro è ancora un’incognita, complice quel contratto con il Milan in scadenza al 30 giugno del 2022: "Non scade - ha detto qualche tempo fa in un’intervista per presentare il suo libro - voglio giocare il più possibile e finché avrò adrenalina giocherò. Mettiamo pressione al Milan per il rinnovo e spero di rimanere in rossonero per tutta la vita. Ho ancora degli obiettivi da poter raggiungere e voglio vincere ancora uno scudetto". I numeri da una parte gli danno ragione, dall’altra però predicano calma.

Guardando all’anno solare 2021, il numero 11 rossonero se da una parte è stato spesso indisponibile, dall’altra è stato ugualmente capace di incidere in maniera netta in campo. Ibrahimovic, infatti, in 30 presenze totali tra campionato e coppe ha segnato la bellezza di 13 reti. A fronte, però, di innumerevoli infortuni: tra affaticamenti muscolari, infortuni agli adduttori, problemi al ginocchio e al tendine d’Achille, alla fine è rimasto fuori dai giochi per ben 20 gare ufficiali.

E dopo aver perso la partita contro l’Empoli, che ha chiuso l’anno solare e ha visto i rossoneri vincere 4-2, i nuovi controlli hanno escluso infortuni gravi e scongiurato uno stop lungo, che sarebbe stata una mazzata per i rossoneri. Il prossimo 6 gennaio, dunque, nella sfida di San Siro contro la Roma del suo ex allenatore José Mourinho, sarà regolarmente a disposizione di Pioli. Il quale, per l’occasione, punta a recuperare anche Calabria, Leao e Rebic, tre pedine fondamentali: per il momento i rossoneri si sono radunati su zoom (ieri e oggi), da domani si tornerà tutti in campo.