di Luca Talotta Altro incrocio amarcord per Pioli. Dopo il Parma, la Lazio; domani sera a San Siro arrivano i biancocelesti, l’unica squadra che il tecnico del Milan riuscì a portare in Champions, per ora: perché l’obiettivo dei rossoneri è proprio rientrare nell’Europa che conta, anche se l’attuale primo posto in classifica mette l’acquolina in bocca. Ma prima bisogna chiudere il 2020 nel migliore dei modi; i tre punti di Reggio Emilia regalano ai rossoneri il primo...

di Luca Talotta

Altro incrocio amarcord per Pioli. Dopo il Parma, la Lazio; domani sera a San Siro arrivano i biancocelesti, l’unica squadra che il tecnico del Milan riuscì a portare in Champions, per ora: perché l’obiettivo dei rossoneri è proprio rientrare nell’Europa che conta, anche se l’attuale primo posto in classifica mette l’acquolina in bocca. Ma prima bisogna chiudere il 2020 nel migliore dei modi; i tre punti di Reggio Emilia regalano ai rossoneri il primo posto per punti conquistati nell’anno solare. Effimera soddisfazione, la classica pacca sulla spalla, che potrebbe però essere l’iniezione di fiducia per domani, visto che la sfida si preannuncia tutt’altro che semplice. Sia perché i biancocelesti sono reduci dal 2-0 al Napoli, sia perché la coperta del Milan da corta è divenuta cortissima. Soprattutto in mediana, dove i ko di Bennacer e Tonali (per l’ex Brescia sarà decisivo il provino di stamattina) e la squalifica di Kessie costringeranno il tecnico a una coppia inedita: sicuro del posto Krunic, Calabria o, più verosimilmente, Calhanoglu al suo fianco. Aggiustamenti e cambi in corsa, in attesa che apra ufficialmente il calciomercato (4 gennaio). Per la difesa torna di moda il nome di Milenkovic della Fiorentina. La richiesta è elevata (30 milioni) ma si tratta, come confermato dalla presenza dell’agente Ramadani in città. Da non trascurare la pista Rudiger del Chelsea. In mediana profilo gradito al club è quello Soumaré del Lille, già cercato in estate. Anche qui richieste alte per il 21enne francese.

Tutto fermo sul fronte Papu Gomez: l’Atalanta spera ancora di trattenerlo, perché non vorrebbe rinforzare dirette concorrenti come Inter e Milan. Che restano alla finestra aspettando un segnale: nessuna delle due società ha fretta, motivo per il quale eventuali decisioni potrebbero essere prese anche sul finire della sessione di mercato. Tradisce nervosismo, invece, il giocatore argentino, ieri, protagonista con ’Striscia la Notizia’, reagendo male alla consegna del famigerato Tapiro di Staffeli: "non ho mai scagliato alcun oggetto", si difende il Papu sui social. Capitolo vice Ibra: rimane ancora viva la pista Giroud, sebbene il Chelsea non vorrebbe privarsene così a cuor leggero. Milik resta la prima scelta, mentre dalla Spagna rimbalzano rumors circa un tentativo dei rossoneri col Real per avere Jovic in prestito con diritto di riscatto.