26 apr 2022

Milan-Inter, derby scudetto con vista azzurra

Tonali ha tenuto in corsa il Diavolo con il gol alla Lazio, Barella è un punto fermo con ambizioni da capitano: giovani d’oro per Mancini

ilaria checchi
Sport

di Ilaria Checchi

A quattro giornate dalla fine del campionato il Milan continua a sognare la conquista dello scudetto: la prestazione corale contro la Lazio porta la firma in calce di Sandro Tonali, autore del gol decisivo che è valso l’1-2 finale. Il numero 8 rossonero sta ingaggiando un duello a distanza con il collega di casa Inter Nicolò Barella: i due giovani talenti di Pioli e Inzaghi non condividono soltanto lo stesso reparto dei rispettivi scacchieri, ma rappresentano le note dolci del futuro Azzurro. La parabola ascendente del classe 2001 rappresenta una bella favola che deve servire da esempio per le generazioni future: un anno fa, di questi tempi, Sandro rischiava di essere un investimento fallito, e invece ha fatto ricredere i suoi detrattori sbocciando in pochi mesi e prendendosi le chiavi del centrocampo milanista.

L’attaccamento alla maglia l’aveva già dimostrato la scorsa estate quando, pur di restare a Milanello, aveva accettato di ridursi lo stipendio (il club ha riscattato il 21enne dal Brescia per 6 milioni e 900 mila euro più ulteriori 3 milioni di euro di bonus) e all’epoca lo aveva promesso: "Il vero Tonali lo vedrete quest’anno". Detto, fatto: il gol al 93’ di domenica sera all’Olimpico è stata la ciliegina sulla torta dell’ennesima prestazione di livello offerta dal mediano, talvolta regista, di Pioli, ormai leader assoluto e punto di riferimento del Milan che verrà.

L’impresa compiuta contro la Lazio ha raccolto l’entusiasmo anche del direttore tecnico Paolo Maldini, che a ridosso della vittoria ha offerto parole al miele per i suoi: "Sono orgoglioso della squadra, dello staff, del nostro comportamento e di quelli che ci stanno dando i tifosi. Si tratta di un’emozione vera, è il succo del nostro lavoro: quello che ci fa stare bene e ci fa vivere con emotività. Penso che quando ci sono stagioni così l’obiettivo sia fare il massimo: qualcuno all’inizio dell’anno non ci dava neanche tra le prime quattro, ma questa cosa dev’essere uno stimolo. Nel nostro gruppo ci abbiamo sempre creduto ed è giusto così, non possiamo farlo passare come un obiettivo banale. Negli ultimi vent’anni il Milan ha vinto due Scudetti, e vincerlo ora sarebbe un risultato incredibile. Se non dovesse andare bene sappiamo comunque di aver dato il massimo".

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