Junior Messias, 30 anni, candidato a una maglia da titolare contro il Liverpool
Junior Messias, 30 anni, candidato a una maglia da titolare contro il Liverpool
di Ilaria Checchi San Siro è pronto a supportare il Milan nella partita decisiva per il suo futuro in Champions League: sono 57mila i tifosi attesi alla Scala del calcio questa sera, in vista dell’incontro contro il Liverpool di Klopp, una classica della Champions e soprattutto un match che il Diavolo non può fallire se vuole sperare nel passaggio agli ottavi di finale. Se vincere è un dovere, i tre punti potrebbero non bastare alla truppa di Pioli per proseguire il sogno europeo: i Reds sono ampiamente primi...

di Ilaria Checchi

San Siro è pronto a supportare il Milan nella partita decisiva per il suo futuro in Champions League: sono 57mila i tifosi attesi alla Scala del calcio questa sera, in vista dell’incontro contro il Liverpool di Klopp, una classica della Champions e soprattutto un match che il Diavolo non può fallire se vuole sperare nel passaggio agli ottavi di finale.

Se vincere è un dovere, i tre punti potrebbero non bastare alla truppa di Pioli per proseguire il sogno europeo: i Reds sono ampiamente primi e qualificati con 15 punti, insegue il Porto con 5 e poi appaiate a 4 Atletico Madrid e Milan.

I calcoli sono molteplici, ma tutto passa dalla vittoria, obbligata, per il Diavolo contro il Liverpool: il Milan si qualifica se vince e se Porto-Atletico Madrid termina in parità. In caso di vittoria sia del Milan che dei Colchoneros, se entrambe vincessero con un punteggio identico, passerebbero i rossoneri per una migliore differenza reti generale. Ovviamente, una vittoria del Porto renderebbe inutili tutti i calcoli e il Milan saluterebbe ufficialmente la competizione.

Combinazioni ben chiare nella mente di Stefano Pioli, ma che poco contano di fronte a un solo risultato utile da raggiungere: "Più saremo imprevedibili e capaci di attaccare gli spazi e più saremo pericolosi" la sentenza del tecnico emiliano, costretto ancora una volta a ridisegnare il suo Milan per colpa dei tanti infortuni accorsi.

L’ultimo, in ordine cronologico, riguarda Rafael Leao, costretto a saltare l’incontro chiave di questa sera per una lesione al bicipite femorale della coscia destra accusata nel match contro la Salernitana: al suo posto, il nome più ovvio per completare il tridente a sinistra è quello di Rade Krunic, con Messias in vantaggio su Alexis Saelemaekers a destra e l’estroso Brahim Diaz confermato al centro. In avanti, il peso dell’attacco sarà supportato da Zlatan Ibrahimovic, considerati i forfait di Giroud, Pellegri e Rebic: "Stiamo cercando di fare di tutto per preservare i nostri giocatori, il fatto di giocare tanto potrebbe essere una causa" la spiegazione di Pioli ai tanti stop forzati accusati dal suo gruppo.

Al cospetto del Diavolo arriva un Liverpool che, sereno per la qualificazione già in tasca, potrebbe regalare nomi nuovi nell’undici titolare, come già anticipato da Klopp: "I medici mi massacrerebbero se schierassi la stessa formazione dell’ultima partita per cui cambieremo qualcosa" ha annunciato il coach dei Reds.

Dettagli curati alla perfezione, sacrificio e lucidità, la soluzione per tenere accesa la speranza prescritta da Pioli è questa.