di Giulio Mola Dimenticare La Spezia e non aver troppi rimpianti per i due punti lasciati a Belgrado. Testa solo al derby. Non è solo questione di “campanile“, per il Milan c’è di mezzo lo scudetto prima e la qualificazione Champions poi. E allora meglio pensare in positivo, alla splendida vittoria nel match d’andata che ebbe Leao fra i protagonisti con un assist decisivo per Ibra. Caro Leao è arrivato il momento della verità: per lei è il quinto derby, le sarà chiaro che questa non è una partita come le altre. "Si, perché va giocata con la testa giusta. Va difesa la maglia, sarà una sfida molto bella". Arrivate al match dopo il blackout al Picco e il pari con la Stella Rossa... Pioli come l’ha presa? "Ci dice che dobbiamo lavorare concentrati e capire dove abbiamo sbagliato. Siamo un gruppo che ha una mentalità vincente e adesso bisogna reagire". Quanta voglia c’è di approfittare...

di Giulio Mola

Dimenticare La Spezia e non aver troppi rimpianti per i due punti lasciati a Belgrado. Testa solo al derby. Non è solo questione di “campanile“, per il Milan c’è di mezzo lo scudetto prima e la qualificazione Champions poi. E allora meglio pensare in positivo, alla splendida vittoria nel match d’andata che ebbe Leao fra i protagonisti con un assist decisivo per Ibra.

Caro Leao è arrivato il momento della verità: per lei è il quinto derby, le sarà chiaro che questa non è una partita come le altre.

"Si, perché va giocata con la testa giusta. Va difesa la maglia, sarà una sfida molto bella".

Arrivate al match dopo il blackout al Picco e il pari con la Stella Rossa... Pioli come l’ha presa?

"Ci dice che dobbiamo lavorare concentrati e capire dove abbiamo sbagliato. Siamo un gruppo che ha una mentalità vincente e adesso bisogna reagire".

Quanta voglia c’è di approfittare del derby per tornare in testa dimenticando lo Spezia?

"Noi siamo il Milan, ogni partita è come una finale, da vincere. Così il derby. Rispettiamo l’avversario, ma dopo la caduta ci rialzeremo col nostro gioco".

E’ uno svantaggio giocare il derby da secondi in classifica?

" Chiaro che avremmo voluto essere al comando, ma a volte si può vincere altre no. Ma non ci sono problemi. E’ una partita che affronteremo col giusto approccio".

Alla quarta giornata di ritorno il derby può essere decisivo?

"E’ importante, ma il campionato è lungo... Andiamo in campo senza pressione e concentrati".

C’è un giocatore che toglierebbe all’Inter?

"Ha tanti calciatori di qualità, noi la rispettiamo. Ma io voglio vedere cosa siamo capaci di fare noi, è la cosa più importante".

L’aspetta il duello con Hakimi a sinistra: come lo affronta?

"E’ un difensore atipico, dobbiamo stare attenti. Segna anche i gol, le sue progressioni possono far male...".

Passo indietro. Nella gara d’andata lei fu protagonista...

"Vero, penso sia stata una delle migliori prestazioni. Da parte di tutti c’era una voglia enorme di vincere, disputai una bella partita anche perché con Ibrahimovic mi trovo molto bene".

A proposito: Zlatan cosa le ha insegnato nel tempo?

"Per me è un fratello maggiore, per come aiuta i compagni e li prende da parte. E poi anche tecnicamente da lui arrivano i consigli giusti, ti spiega i movimenti. Ma la cosa più importante è la sua mentalità vincente. Siamo tutti orgogliosi di lui, perché può farti la giocata decisiva in qualsiasi momento".

Per lei finora 5 gol e 5 assist: quanto darebbe per decidere questo Milan-Inter?

"Un gol nel derby è una cosa che mi stuzzica, Ma è più importante vincere. E se ci riusciamo sono ancora più felice".

Possiamo dire che è la sua stagione della consacrazione, Pioli la impiega a sinistra o da trequartista. Ha l’ambizione anche di affermarsi come alternativa a CR7 nel Portogallo?

"Dopo la mia prima stagione tutti qua mi hanno aiutato a migliorare. Mi sento più tranquillo nel calcio italiano e credo oggi di poter dare qualcosa in più anche come gol o assist. Per quel che riguarda il Portogallo dico solo che è la maglia del mio paese, e il sol fatto di indossarla per me è un motivo d’orgoglio".

Il suo album “Beginning“ è riferito a chi ce la fa nella vita. Cosa vuole esprimere con il trap?

"Io non sono un ragazzo a cui piace mettere sui social macchina e cose di lusso. Preferisco dare spazio a quello che sono io, la mia strada, la mia famiglia, ciò che voglio fare tutti i giorni. Il mio è stato un percorso difficile, la cosa fondamentale è il passaggio della mia vita".

Quest’anno lei è già entrato nella storia col gol più veloce del campionato... Ora cosa punta?

"Ho tanti obiettivi, mi piacerebbe vincere lo scudetto con la maglia del Milan".

Torniamo al derby. Prima della gara d’andata siete arrivati a San Siro scortati dai tifosi...

"Ci diedero una carica enorme. San Siro è sempre più bello con i tifosi, anche vederli fuori che ti aspettano fa enorme piacere"

Qual è la differenza con lo stadio vuoto cui siete abituati?

"E’ un’atmosfera molto diversa. Col nostro pubblico sugli spalti avremmo un aiuto in più..."

Vero che lei nell’estate 2019 poteva andare all’Inter ed essere allenato da Conte?

"Si ma Maldini e Massara parlarono per primi e la mia scelta è stata sempre il Milan. Grande club con una grande storia"

Prima di ogni derby c’è sempre una squadra favorita, ora lo si dice per l’Inter. E’ davvero così?

"Il derby è sempre difficile, si deve prima giocare e poi vediamo dopo come finisce ...Non ascoltiamo ciò che si dice fuori".