Un’altra partita senza Ibrahimovic, un’altra sfida dimostrare che questo Milan non è Ibra-dipendente. Con 60 gol segnati in 32 partite, il Milan è il quinto attacco del campionato. Di questi gol 15, ovvero il 25% del totale, sono stati siglati proprio da lui Zlatan Ibrahimovic, non a caso capocannoniere della squadra. Non a caso, lo svedese è il secondo giocatore in Serie A...

Un’altra partita senza Ibrahimovic, un’altra sfida dimostrare che questo Milan non è Ibra-dipendente. Con 60 gol segnati in 32 partite, il Milan è il quinto attacco del campionato. Di questi gol 15, ovvero il 25% del totale, sono stati siglati proprio da lui Zlatan Ibrahimovic, non a caso capocannoniere della squadra. Non a caso, lo svedese è il secondo giocatore in Serie A e il quarto in Europa per tiri a partita, circa 4.3 di media a gara. Le scelte di Pioli sono pressoché obbligate anche se il tecnico potrebbe anche sorprendere: finora l’alternativa principale ad Ibrahimovic è stata Leao, ma il portoghese non ha mai convinto appieno: per lui finora 35 presenze condite da sette gol e cinque assist, ma la sua ultima rete è quella del 10 aprile contro il Parma, quando subentrò nel finale. Per trovare invece una sua marcatura in un match dove partì titolare, bisogna tornare indietro addirittura al 9 gennaio: Milan-Torino 2-0. Anche la soluzione Rebic prima punta non ha mai convinto appieno: il croato ha giocato in quel ruolo in dieci occasioni, con un eloquente zero alla voce reti segnate.

L’ultima, intrigante, carta che Pioli potrebbe giocarsi ha un nome ed un cognome ben preciso: Mario Mandzukic. L’avventura rossonera del gigante croato, finora, è stata deludente: sette spezzoni di gara giocati, per un totale di 202’. Zero gol, zero assist, ancor meno ricordi nella mente di tifosi e società di giocate importanti. Nelle ultime due sfide contro Genoa e Sassuolo ha giocato in totale 44 minuti, segno che forse la sua forma fisica potrebbe essere finalmente buona. Chissà che Pioli non decida di fare un’opportunità a chi, in carriera, finora ha realizzato 197 gol con le maglie di club. L’unica cosa certa, per ora, è che senza Ibrahimovic il Milan è certo di perdere almeno una volta su tre, come accaduto finora (tre sconfitte su nove match totali senza lo svedese).

Luca Talotta