Theo Hernandez festeggiato da Kessiè dopo la doppietta contro il Parma domenica sera: l’esterno è il simbolo di una squadra sorprendente e in gran forma
Theo Hernandez festeggiato da Kessiè dopo la doppietta contro il Parma domenica sera: l’esterno è il simbolo di una squadra sorprendente e in gran forma
di Luca Talotta Il Genoa, ancora lui. A distanza di 283 giorni da quell’8 marzo che, ad oggi, rappresenta effettivamente l’ultimo stop dei rossoneri in campionato. I tempi sono cambiati, stasera si gioca oltretutto a Marassi e non a San Siro. Ne è passata moltissima di acqua sotto i ponti da quell’1-2 del Grifone; il Milan è squadra diversa, più consapevole dei propri mezzi e prima in campionato; il Genoa ha cambiato allenatore (da...

di Luca Talotta

Il Genoa, ancora lui. A distanza di 283 giorni da quell’8 marzo che, ad oggi, rappresenta effettivamente l’ultimo stop dei rossoneri in campionato. I tempi sono cambiati, stasera si gioca oltretutto a Marassi e non a San Siro. Ne è passata moltissima di acqua sotto i ponti da quell’1-2 del Grifone; il Milan è squadra diversa, più consapevole dei propri mezzi e prima in campionato; il Genoa ha cambiato allenatore (da Nicola a Maran) e naviga in acque non di certo tranquille. Ma oggi come allora il Milan non avrà a disposizione in difesa Kjaer, assenza alla quale si è aggiunta quella recente di Gabbia per una coppia di centrali molto strana che vedrà Romagnoli al fianco di quel Kalulu che una settimana fa esordiva in rossonero. L’assenza maestra, però, è quella di Ibra. Lo svedese ha sostenuto ieri un allenamento personalizzato; entrambi puntano a tornare a disposizione di Pioli per il match di domenica sul campo del Sassuolo, vero spareggio per consolidare i sogni di quarto posto finale (questo l’obiettivo ripetuto a più riprese, a mo’ di mantra, dalla dirigenza rossonera nonostante il primo posto in classifica). Niente trasferta a Genova per Kjaer e Ibra, ma nemmeno per Gabbia (lesione distrattiva di III grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro) e Bennacer (lesione del muscolo bicipite femorale destro): per questi ultimi due il rientro in campo sarà solo nel 2021. Per il resto pochi dubbi di formazione: davanti a Donnarumma in difesa, spazio dal primo minuto a Kalulu al fianco di Romagnoli, mentre sulle fasce saranno confermati Calabria e Theo Hernandez. In mezzo al campo, ci sarà Tonali al posto dell’infortunato Bennacer e il solito Kessie. In avanti, a destra agirà Saelemaekers ma è in preallarme Castillejo, qualora il belga non dovesse recuperare appieno in quanto non sta ancora benissimo e si è allenato poco negli ultimi giorni; Calhanoglu in mezzo, mentre a sinistra Hauge contende una maglia da titolare a Leao. Come prima punta, invece, confermato Rebic. Una squadra giovane, fresca, che spera nella vena realizzativa di quel Theo Hernandez reduce dalla doppietta che ha sancito il 2-2 finale interno di domenica scorsa contro il Parma.