Charles Leclerc: non è escluso che possa essere lui a pilotare la Ferrari a Le Mans
Charles Leclerc: non è escluso che possa essere lui a pilotare la Ferrari a Le Mans
di Leo Turrini John Elkann sta davvero imparando a conoscere la Storia, con la maiuscola, della Ferrari. Ed è davvero una bella notizia, nonché una risposta a quanti (me compreso!) dubitano della passione per il Cavallino del successore di Montezemolo e Marchionne. IN BREVE. Ieri il presidente della Rossa ha annunciato il ritorno della Ferrari, nella massima categoria, alla 24 Ore di Le Mans. Accadrà nel 2023 e sarà una partecipazione a tutto tondo. Farcita di enormi ambizioni. Da definire i piloti...

di Leo Turrini

John Elkann sta davvero imparando a conoscere la Storia, con la maiuscola, della Ferrari. Ed è davvero una bella notizia, nonché una risposta a quanti (me compreso!) dubitano della passione per il Cavallino del successore di Montezemolo e Marchionne.

IN BREVE. Ieri il presidente della Rossa ha annunciato il ritorno della Ferrari, nella massima categoria, alla 24 Ore di Le Mans. Accadrà nel 2023 e sarà una partecipazione a tutto tondo. Farcita di enormi ambizioni. Da definire i piloti (Leclerc-Sainz-Giovinazzi, perché no?) e la struttura. Ma il dado è tratto. Rivali già annunciate, Toyota, Peugeot e forse anche Audi e Porsche.

50 ANNI. La casa di Maranello ha chiuso con la ‘’maratona” francese nel 1973. È passato mezzo secolo! Dopo, il Cavallino schierava sul mitico tracciato di Le Mans solo vetture “clienti”, impegnate nelle categorie di contorno. Non sono mancate le vittorie, in tempi recenti per merito dell’ottimo manager Antonello Coletta.

Ma il ... top era un’altra cosa.

I SOLDI. Fu proprio Enzo Ferrari, alla fine del 1973, a decidere di concentrare le risorse sulla Formula Uno, che costava già tantissimo. Fu una scelta romanticamente dolorosa, ma inevitabile.

Ora la situazione si è rovesciata. Il mondo dei Gran Premi ha introdotto drastici limiti alle spese. Per la Rossa c’è il problema di dare un senso e un futuro ad un reparto corse che ha più di mille dipendenti.

Invece di licenziare, Elkann ha optato per un programma compatibile con le risorse umane disponibili. Scartata l’ipotesi di allestire una monoposto per Indianapolis, ecco la suggestione del campionato Wec, quello delle corse di durata, quello di Le Mans. Tra l’altro, le “hypercar” in lizza dal 2023 saranno obbligatoriamente di derivazione stradale. Ciò significa che la Ferrari produrrà un modello di serie e lo manderà a correre la 24 Ore. Per vincerla.

LA STORIA. Non ci sarebbe Ferrari senza Le Mans e viceversa. La leggenda del Cavallino è figlia “anche” di quella corsa.

Sono nove le vittorie assolute. La prima nel 1949, con la 166 MM di Luigi Chinetti e di lord Selsdon. L’ultima nel 1965, con la 250 LM di Rindt e Gregory. Gli americani della Ford si arrabbiarono talmente tanto che spesero montagne di dollari pur di battere le Rosse nella 24 Ore: la storia è finita anche in un film di Hollywood, con Chris Bale e Matt Damon.

LE PAROLE. John Elkann ha commentato così la...sorpresa: “In oltre 70 anni di storia con le nostre vetture a ruote coperte abbiamo trionfato in tutto il mondo. Ora con il programma Le Mans confermiamo la volontà di essere sempre protagonisti del Motor sport”.

Beh, per una volta non male, il giovanotto...