di Gianmario Bonzi Aspettando Cortina 2021 è il nuovo titolo dell’opera in scena nell’ampezzano nei primi giorni dell’attesissimo Mondiale italiano di sci alpino. Intendiamoci, non è colpa di nessuno se la prima la neve e poi la nebbia si sono messe di traverso impedendo la disputa delle tre gare previste inizialmente in calendario. Resta il fatto che dopo due giorni, ancora nessuno evento è stato portato a casa. Impossibile gareggiare...

di Gianmario Bonzi

Aspettando Cortina 2021 è il nuovo titolo dell’opera in scena nell’ampezzano nei primi giorni dell’attesissimo Mondiale italiano di sci alpino. Intendiamoci, non è colpa di nessuno se la prima la neve e poi la nebbia si sono messe di traverso impedendo la disputa delle tre gare previste inizialmente in calendario. Resta il fatto che dopo due giorni, ancora nessuno evento è stato portato a casa. Impossibile gareggiare ieri, nel superG femminile, nonostante un clamoroso lavoro degli organizzatori per liberare la pista. Ma un banco di nebbia improvviso si è posizionato davanti alle Tofane intorno a mezzogiorno, e dopo qualche rinvio (fino alle 14.30) la gara è stata spostata (a domani, prima del superG maschile). Oggi le abbondante nevicate sconsigliano la disputa di ulteriori competizioni e dunque si (ri)partirà solo domani, sempre con i due superG inizialmente previsti martedì 9, prima donne e poi uomini. Venerdì sarà tempo di prove cronomentrate della discesa; sabato e domenica programma confermato con le due libere, mentre la novità riguarda lunedì 15, che in teoria doveva essere giorno di riposo e in realtà si trasformerà in un lungo appuntamento con due combinate.

Da sabato 13 in avanti non ci sarà più un solo giorno di riposo per gli atleti, costretti a scendere spesso in pista nell’arco di 24 ore o anche meno. Questo, speriamo, dovrà convincere la Fis a trasformare il Mondiale di sci, in futuro, in una mini-Olimpiade di due settimane, ma con tre weekend coinvolti, così da garantire un’audience televisiva più vasta e diversi giorni di recupero in caso di gare cancellate. Non tutto il male, però, viene per nuocere. Perché da domani è previsto un rigido abbassamento delle temperature e se l’Italia intera (ma in primis quella femminile, in contumacia di Sofia Goggia), vuole darsi diverse chances da medaglia, deve sperare che la pista si trasformi in una vera lastra di ghiaccio, cosa ora più che possibile.Intanto Sofia Goggia, che seguirà le azzurre dalla sua Bergamo, si è vista recapitare il Tapiro da Striscia la notizia e, come sempre, ha reagito con ironia: "Sarà l’unico oro che vincerò quest’anno. Spero di ottenere il prossimo per meriti ". In pista fra due mesi?