di Leo Turrini Sconfitta fuori pista, la Mercedes promette di rifarsi, con gli interessi!, sull’asfalto del Qatar. Ma andiamo con ordine. Bocciato. Ieri i commissari della federazione internazionale hanno respinto il ricorso di Toto Wolff. Il boss del team campione del mondo voleva fosse inflitta una sanzione a Verstappen, per la manovra con la quale l’olandese aveva risposto in Brasile al primo tentativo di sorpasso da parte di...

di Leo Turrini

Sconfitta fuori pista, la Mercedes promette di rifarsi, con gli interessi!, sull’asfalto del Qatar. Ma andiamo con ordine.

Bocciato. Ieri i commissari della federazione internazionale hanno respinto il ricorso di Toto Wolff. Il boss del team campione del mondo voleva fosse inflitta una sanzione a Verstappen, per la manovra con la quale l’olandese aveva risposto in Brasile al primo tentativo di sorpasso da parte di Hamilton.

Ma i giudici hanno considerato irrilevanti le nuove “prove video” presentate dalla Mercedes.

La reazione. Toto Wolff non l’ha presa benissimo, per usare un eufemismo. "Ora sappiamo come dovranno comportarsi i nostri piloti in circostanze simili. Più in generale, la sfida fra noi e Red Bull è ormai come uno scontro di arti marziali. Non usiamo più i guanti…".

La replica. La assoluzione di Verstappen non ha addolcito il clan dei Bibitari. La tensione rimane altissima. Anche Chris Horner, il capo Red Bull, non ha scelto toni bassi: "Con Mercedes non abbiamo più rapporti di alcun tipo, tra noi c’è una sfida senza esclusione di colpi". E Max sarcasticamente ha aggiunto: "La pretesa di vedermi penalizzato conferma ancora una volta il livello di sportività dei nostri rivali".

I sospetti. In un clima del genere, si moltiplicano le voci su altri reclami. Di Red Bull contro Mercedes. Ancora Horner: "Abbiamo molti dubbi sulla legalità dell’ala posteriore Mercedes, ci riserviamo di inoltrare una protesta ufficiale, sono improvvisamente diventati troppo veloci in rettilineo".

Wolff ha replicato a muso duro, il tutto in diretta mondovisione. Per la cronaca. anche il team di Hamilton fa sapere di non essere convinto della regolarità della vettura dei Bibitari.

Insomma, piovono veleni e volano coltelli.

In pista. Mentre fuori accade tutto questo, sul tracciato di Losail il più veloce nelle prove libere è stato Bottas. I Duellanti, cioè Hamilton e Verstappen, hanno dato l’impressione di studiarsi. Ma Mercedes pare in possesso di un vantaggio tecnico.

La pole. Nel deserto del Qatar la pole viene assegnata dalle 15 alle 16 (diretta Sky). La Ferrari ieri si è concentrata sull’assetto. Oggi l’obiettivo delle Rosse è la terza fila.