di Riccardo Galli Spinge forte su Quartararo, strizza l’occhio a Marquez, mette Rossi davanti a un futuro da ex e rimanda a settembre le potenzialità di Bagnaia. Marco Melandri distribuisce così le carte della MotoGp che sta per accendere il semaforo verde del 2021. "E sa una cosa? Mi aspetto una stagione molto bella. Molto combattuta e, al momento, ancora tutta da interpretare", aggiunge il Macho che anche per il Mondiale che sta per partire sarà la voce dei week-end per Dazn. Marco, spariamo subito il colpo più pesante: chi vincerà il titolo? "Io vedo molto bene Quartararo. Credo che sarà il suo anno. E’ un pilota bravo,...

di Riccardo Galli

Spinge forte su Quartararo, strizza l’occhio a Marquez, mette Rossi davanti a un futuro da ex e rimanda a settembre le potenzialità di Bagnaia.

Marco Melandri distribuisce così le carte della MotoGp che sta per accendere il semaforo verde del 2021. "E sa una cosa? Mi aspetto una stagione molto bella. Molto combattuta e, al momento, ancora tutta da interpretare", aggiunge il Macho che anche per il Mondiale che sta per partire sarà la voce dei week-end per Dazn.

Marco, spariamo subito il colpo più pesante: chi vincerà il titolo?

"Io vedo molto bene Quartararo. Credo che sarà il suo anno. E’ un pilota bravo, motivato e soprattutto velocissimo. Per tutto il 2020 in pochi hanno avuto la sua velocità".

Ok, ma alla fine ha vinto Mir che magari sogna e punta al bis, non crede?

"Il pacchetto Suzuki è un pacchetto assolutamente forte. Mir ha vinto un gran titolo e il suo compagno, Rins, non è da meno. Certo, Suzuki è stata bravissima anche a sfruttare al meglio le anomalie che hanno caratterizzato il campionato scorso, ma ripetersi non sarà facile. Anche soltanto per la grande pressione che avranno addosso e la pressione spesso ti condiziona".

Mir nel 2020, Quartararo favorito per il 2021, e Marquez?

"Ecco, bravo. Marquez c’è. E secondo me avrà un ruolo di primo protagonista nella caccia al titolo. Sa perché dico questo? Perché il Marc che via social sta tornando alla ribalta mi sembra di nuovo il ragazzo tranquillo e vincente di prima del brutto ko di Jerez. Marquez ha capito di stare bene, ha capito che presto sarà di nuovo in mezzo alla battaglia e con il suo ritorno saranno guai per tutti".

Anche per Valentino?

"La situazione di Rossi è molto diversa e delicata. Sicuramente Vale qualche bella soddisfazione se la prenderà. Farà qualche risultato, poi penserà al futuro. Al fatto se per la VR46 è davvero arrivato il momento di consolidare la posizione in MotoGp. Dovrà pensare se lo farà, come adesso con Ducati, oppure con Suzuki o Yamaha… Insomma, per me più che il correre o meno anche il prossimo anno, Valentino avrà in testa tante altre cose".

Melandri, dove piazziamo la Ducati 2.0 di Miller e Bagnaia?

"Le Rosse stanno facendo piuttosto bene nei test in Qatar, ma questo non deve illudere. Per la Ducati l’esame vero sarà quando il Mondiale arriverà in Europa.

Già il Portogallo e Jerez saranno piste ‘non amiche’ ed è qui che si misurerà il vero potenziale del team di Borgo Panigale. E comunque… Miller è un pilota molto forte. Ha caratteristiche importanti come quella di puntare a riprendersi il risultato anche nelle situazioni più difficili. Miller potrebbe fare bene, anche di più di Bagnaia… Pecco ha più esperienza è vero, ma Jack…".

Lei intanto ha vinto un altro Mondiale… quello di Dazn: bella storia, vero?

"Bella perché ho iniziato l’avventura del commentatore con l’obiettivo di fare bene, ma non pensavo di potermi togliere così tante soddisfazioni. Fare la ‘voce’ della MotoGp è stata una grande scoperta anche per me. Anche perché Dazn mi ha permesso di realizzare tanti progetti doc per il mondo delle moto… Prendete ‘Officina Melandri’… è un viaggio unico nel cuore di tutti i team e regala segreti davvero spettacolari".