La festa francese per il gol dell’1-0: la Francia ha segnato solo su autogol, ma si è vista annullare una rete spettacolare di Benzema ed un rigore su Mbappè
La festa francese per il gol dell’1-0: la Francia ha segnato solo su autogol, ma si è vista annullare una rete spettacolare di Benzema ed un rigore su Mbappè
di Mattia Todisco Il primo confronto tra grandi dell’Europeo lo vince la Francia. Basta un autogol di Hummels per sconfiggere la Germania e appaiarsi al Portogallo in vetta al "girone di ferro" del torneo. È una vittoria meritata, una conferma delle qualità dei campioni del mondo, con cui bisognerà ragionevolmente fare i conti fino alla fine. La Francia ha un arsenale di...

di Mattia Todisco

Il primo confronto tra grandi dell’Europeo lo vince la Francia. Basta un autogol di Hummels per sconfiggere la Germania e appaiarsi al Portogallo in vetta al "girone di ferro" del torneo. È una vittoria meritata, una conferma delle qualità dei campioni del mondo, con cui bisognerà ragionevolmente fare i conti fino alla fine. La Francia ha un arsenale di possibilità che svaria dalla potenza alla tecnica, talvolta unendo le due qualità in portenti come Pogba, Mbappé, Benzema. Trova nei tedeschi un avversario che, come da storica filosofia di Löw, gioca la sua partita senza arroccarsi. È un merito, tanto quanto un rischio, se cadi nell’errore. I Blues lo inducono, accerchiando la retroguardia avversaria con un cambio d’esterno di Pogba per Lucas Hernandez (fratello del rossonero Theo che Deschamps può permettersi di non convocare) e centro mancino che diventa autogol per il goffo tentativo difensivo di Hummels. Si rompe un equilibrio durato 20’, dopo i quali a maggior ragione gli spazi si aprono, almeno alle spalle dei bianchi. I francesi si piacciono, a volte troppo. Rabiot spreca una grande chance in apertura di ripresa (palo) e in una Germania pur non brillante non mancano i vincenti, soprattutto i pragmatici. C’è tanto Bayern Monaco, c’è il Kroos del Real e tre finalisti dell’ultima Champions. Non è una congrega di sbandati, solo fatica ad essere orchestra e (strano dirsi per chi conosce la storia) non ha chi morde la preda quando è vicina. Il centravanti è Gnabry, adattato al ruolo. Dall’altro lato la Francia ha Benzema e Mbappé, a cui viene annullata per fuorigioco una perla fatta passare per la cruna di un ago. È un confronto che non può avvenire con le stesse armi, ma finché il vantaggio è minimo la speranza resiste. Löw rischia tanto in difesa, lasciando Hummels in balia di Mbappé, fermato prima da un intervento al limite e poi da un nuovo fuorigioco a tu per tu col portiere.