Max Verstappen, 24 anni
Max Verstappen, 24 anni
di Leo Turrini Chissà, forse dipenderà tutto da come hanno dormito… O da come si sono alzati dal letto. O da quello che hanno consumato a colazione nel deserto. Perché una cosa è sicura: il conflitto esistenziale e sportivo tra Max Verstappen e Lewis Hamilton si è ormai trasformato in un duello che coinvolge tutto delle rispettive esistenze. Non si tratta semplicemente di una contrapposizione tra fenomeni del volante, tra assi indiscussi della velocità. Qui c’è in gioco molto di più. C’è in ballo la affermazione di una supremazia che potrebbe da un lato segnare la fine di un’epoca e dall’altro conferire...

di Leo Turrini

Chissà, forse dipenderà tutto da come hanno dormito… O da come si sono alzati dal letto. O da quello che hanno consumato a colazione nel deserto. Perché una cosa è sicura: il conflitto esistenziale e sportivo tra Max Verstappen e Lewis Hamilton si è ormai trasformato in un duello che coinvolge tutto delle rispettive esistenze. Non si tratta semplicemente di una contrapposizione tra fenomeni del volante, tra assi indiscussi della velocità. Qui c’è in gioco molto di più. C’è in ballo la affermazione di una supremazia che potrebbe da un lato segnare la fine di un’epoca e dall’altro conferire all’attuale campione in carica il record assoluto degli otto titoli iridati.

La pole. Ieri, in quella che è stata l’ultima caccia alla pole posizione della stagione, l’olandese ha avuto la meglio. Statisticamente, nemmeno sarebbe una novità. In questo 2021, il leader della Read Bull è partito davanti a tutti, compreso l’appuntamento odierno, in ben 10 occasioni. Mentre l’alfiere della Mercedes ha occupato la casella più avanzata al momento dello start appena in cinque domeniche. Nell’estenuante braccio di ferro, tra gli umori agitatissimi della vigilia l’olandese volante ha avuto lo spunto giusto. E sarà lui, in teoria, a dettare il ritmo di una sfida che vede i contendenti a pari punti. Chi precederà l’altro sotto la bandiera a scacchi, festeggerà. Chi arriverà dietro, potrà soltanto rimpiangere le occasioni sprecate.

Le gomme. A rendere ancora più incandescente la battaglia che sigilla un campionato comunque indimenticabile, è la diversa opzione strategica dei contendenti. Verstappen scatterà montando gomme più morbide, mentre Hamilton ha optato per pneumatici più duri. In pratica, questa umanissima contesa potrebbe essere decisa in extremis non da un sorpasso sull’asfalto ma dalle valutazioni al computer gli ingegneri dei due fuoriclasse.

Il rischio. Ovviamente, sullo sfondo resta l’inquietante interrogativo figlio delle reciproche scorrettezze che Hamilton e Verstappen non hanno esitato a mettere in campo quando hanno colpevolmente ceduto all’eccesso di tensione.

Nessuno può ragionevolmente escludere, purtroppo, un epilogo caratterizzato da un incidente. Ci sono stati troppi precedenti tra i due. È vero che, sia pure con colpevole ritardo, la federazione internazionale è intervenuta facendo sapere che non esiterebbe a togliere i punti in classifica a chi ritenesse di approfittare consapevolmente di una collisione per mettere fuori gioco il rivale. Ma si sa come vanno queste cose. Diventa sempre difficile, dopo, fare il processo alle intenzioni.

Sia come sia, all’olandese e il britannico siamo tutti debitori di una stagione che resterà nella memoria collettiva. Grazie a loro, formidabili dell’asprezza di una battaglia senza limiti, la Formula 1 ha riguadagnato una popolarità straordinaria. Gli altri saranno tutti comparse, anche se rimane da capire che parte in commedia giocheranno i gregari Perez e Bottas. Tra i ferraristi, Sainz ieri è stato più veloce di Leclerc.

In tv. Diretta su Sky e TV8 alle 14. Buona domenica.