Max Verstappen, olandese di 24 anni: è arrivato al titolo mondiale di F1 alla sua settima stagione, già nel 2016, ad appena diciotto anni, vinse il primo dei suoi venti Gp
Max Verstappen, olandese di 24 anni: è arrivato al titolo mondiale di F1 alla sua settima stagione, già nel 2016, ad appena diciotto anni, vinse il primo dei suoi venti Gp
di Leo Turrini Lassù qualcuno lo ama. Forse. Di sicuro, alla fine di una battaglia che ha spaccato i cuori di milioni di tifosi, nemmeno Max Verstappen avrebbe osato immaginare che il titolo mondiale ormai perduto, gli sarebbe stato restituito da uno sconvolgente colpo di scena. "Beh, quando ho visto la macchina di Latifi ferma, ho capito che mi si presentava una estrema opportunità. Mi sono affrettato a cambiare le gomme e poi ho sperato che la direzione di gara facesse la cosa giusta, perché sarebbe...

di Leo Turrini

Lassù qualcuno lo ama. Forse. Di sicuro, alla fine di una battaglia che ha spaccato i cuori di milioni di tifosi, nemmeno Max Verstappen avrebbe osato immaginare che il titolo mondiale ormai perduto, gli sarebbe stato restituito da uno sconvolgente colpo di scena.

"Beh, quando ho visto la macchina di Latifi ferma, ho capito che mi si presentava una estrema opportunità. Mi sono affrettato a cambiare le gomme e poi ho sperato che la direzione di gara facesse la cosa giusta, perché sarebbe stato assolutamente contrario ai valori dello sport chiudere la stagione in scia ad una safety car…".

Sono parole dell’olandese, che quando ha perfezionato il sorpasso finale ai danni di Hamilton si è sciolto in un pianto venuto a svelare la sua identità più intima. Per tutta la stagione, Verstappen aveva sostenuto di non avvertire il peso psicologico di un duello titanico contro un avversario più esperto e titolato. Ma le lacrime, quando si è sfilato il casco, hanno reso giustizia alla sua personalità.

In fondo, stiamo parlando di un giovane uomo che deve ancora compiere 25 anni, ciò nonostante, sta in Formula 1 da una vita…

Debuttò da minorenne, tanto da costringere poi la federazione internazionale a modificare le regole per evitare che ci fossero altri suoi imitatori adolescenti. Vinse la prima gara al volante della Red Bull, in Spagna nel 2016. Il resto è cronaca. Appoggiato in maniera totale dall’impero Red Bull, il Tulipano ha affinato il talento gara dopo gara, gestendo le esasperazioni, lottando con le contraddizioni, non di rado scivolando sulle bucce di banana di polemiche evitabili. Ma è un grandissimo, Max. E gli viene riconosciuto da tutti, anche da quelli che non ne supportano le asprezze caratteriali. Pare che recentemente talune esuberanza di troppo siano state eliminate dal rapporto sentimentale con la figlia di Nelson Piquet, tre volte iridato. Ma l’amore, è fuori discussione, non gli ha sottratto il gusto estremo e quasi fanatico per la velocità.

Il sorpasso. E allora assume una valenza quasi romantica il fatto che questo scontro si sia risolto con una manovra pazzesca. Un sorpasso terrificante, a poche centinaia di metri dalla bandiera a scacchi, dopo 22 gp vissuti dai contendenti con una ferocia non di rado biasimevole. È stato un sorpasso che conteneva tutta la vita, le emozioni, le aspirazioni di Max Verstappen. Anche le sue ostinazioni.

"Io sapevo che dovevo provarci in quel punto. Non avevo nemmeno il tempo per riflettere sulle conseguenze della mia manovra. È andata bene ed è stata una liberazione".