di Riccardo Galli Di sicuro, ieri pomeriggio, Marquez il volo aereo per il Qatar se l’è fatto subito prenotare. In fretta. Poi, se l’ultimo week end del mese, lo vivrà in pista per il primo Gp del Mondiale 2021, oppure seguirà prove e gara dal box e dal muretto, questo lo sapremo solo fra qualche giorno. Di fatto c’è che in ogni caso, ieri, Marc ha ricevuto...

di Riccardo Galli

Di sicuro, ieri pomeriggio, Marquez il volo aereo per il Qatar se l’è fatto subito prenotare. In fretta.

Poi, se l’ultimo week end del mese, lo vivrà in pista per il primo Gp del Mondiale 2021, oppure seguirà prove e gara dal box e dal muretto, questo lo sapremo solo fra qualche giorno.

Di fatto c’è che in ogni caso, ieri, Marc ha ricevuto la notizia più bella (e attesa) degli ultimi mesi: i medici spagnoli che lo hanno operato per le terza volta al braccio, gli hanno consegnato il via libera al suo ritorno in moto.

"L’osso è ok, il consolidamento dell’omero è stato raggiunto e il pilota può così intensificare il lavoro di forza e mobilità indispensabile per la sua attività sportiva": questa la sentenza dell’analisi radiografico. In altre parole Marquez potrà risalire su una moto da subito, allenarsi, per poi, il prima possibile, ripresentarsi al box Honda e riprendersi la sua Hrc.

"Se potrà gareggiare nel primo Gp della stagione? – è stato il commento del numero uno del Team Honda, Puig –. Vediamo, anche se obiettivamente c’è poco tempo alla gara inaugurale del Mondiale". Di conseguenza, salvo super-sorprese (ma Marc di sicuro ci proverà), è più facile ipotizzare il suo ritorno in pista per una gara, la domenica (Pasqua) del Gp numero due del Qatar, il 4 aprile.

L’ultimo step prima di questa decisione dovrebbe essere a Losail, il venerdì delle libere del primo Gp, con Marquez impegnato in un test ’sul campo’ per verificare la reazione del fisico alle sollecitazione di prove ’vere’.

E ieri la giornata di chiusura dei test ufficiali della MotoGp in Qatarè stata praticamente annullata da una tempesta di sabbia che (con il forte vento) ha impedito ai piloti di girare in sicurezza. Fra i pochi temerari Petrucci (Ktm) seguito da Bradl, tester Honda e, al momento, sostituto di Marquez.