Francesco Bagnaia, Marc Marquez e Fabio Quartararo sul podio ad Austin. A destra sotto, tensione Mir-Miller a fine gran premio (. Foto motogp.com
Francesco Bagnaia, Marc Marquez e Fabio Quartararo sul podio ad Austin. A destra sotto, tensione Mir-Miller a fine gran premio (. Foto motogp.com
di Marco Galvani Vince Marquez. Nel suo habitat, Austin. Settimo sigillo in Texas, seconda vittoria di stagione dopo il Sachsenring, 450° podio Honda in top class. La Honda numero 93 è senza rivali. ‘El Diablo’ Fabio Quartararo usa la testa, non ci prova neanche a osare dove vola Marc. Si fa andar bene un lussuoso 2° posto davanti a Pecco Bagnaia, a podio anche grazie al long lap penalty per lo short cut alle curve 4 e 5 di Jorge Martin (Ducati Pramac) mentre era terzo...

di Marco Galvani

Vince Marquez. Nel suo habitat, Austin. Settimo sigillo in Texas, seconda vittoria di stagione dopo il Sachsenring, 450° podio Honda in top class. La Honda numero 93 è senza rivali. ‘El Diablo’ Fabio Quartararo usa la testa, non ci prova neanche a osare dove vola Marc. Si fa andar bene un lussuoso 2° posto davanti a Pecco Bagnaia, a podio anche grazie al long lap penalty per lo short cut alle curve 4 e 5 di Jorge Martin (Ducati Pramac) mentre era terzo (poi chiude 5°). Giornata in rimonta per Pecco nonostante la pole: in crisi alla partenza e nei primi giri, ritrova il ritmo nella seconda metà di gara: Jack Miller ha meno smalto e a 8 giri dalla bandiera a scacchi si sacrifica e regala il sorpasso al compagno di squadra ancora matematicamente in corsa per il titolo. Quarto Alex Rins (Suzuki) davanti a Miller, Joan Mir (Suzuki) ed Enea Bastianini (Ducati). E ora in classifica Quartararo incrementa da 48 a 52 punti il vantaggio in classifica su Bagnaia. "Ho dato tutto – le parole di Pecco –. Il podio è il risultato migliore che potevo portare a casa oggi". Ancora grande Enea Bastianini, sesto con la Ducati Avintia. Tredicesimo Andrea Dovizioso davanti a Luca Marini e Valentino Rossi, 18° Danilo Petrucci, 19° Franco Morbidelli.

Moto3 da paura. Doppia bandiera rossa, prima per la caduta di Filip Salac, poi al secondo dei 5 giri della sprint race per il terribile incidente innescato da una manovra pericolosa di Deniz Oncu che sul rettilineo taglia la strada a Jeremy Alcoba, che vola a terra; Andrea Migno e Pedro Acosta non riescono a evitare la sua moto e decollano sull’asfalto. Un incidente terrificante. Fortunatamente non si è fatto niente nessuno, ma "anche oggi si è rischiato il morto. Chi di dovere deve agire ora, non fra un po’, non al prossimo Gp", la furia di Migno. La direzione gara decide di chiudere lì la domenica della Moto3 assegnando la vittoria a Izan Guevara (GasGas) davanti a Dennis Foggia (Honda), che recupera 12 punti su Pedro Acosta (8°) e va a -30 in classifica. Completa il podio John McPhee.

In Moto2 Remy Gardner cade e spalanca la strada al compagno di squadra Raul Fernandez verso la rimonta mondiale: lo spagnolo del team Ajo arriva a -9 da Gardner con la settima vittoria di stagione. A podio Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi. Il 24 ottobre si torna a Misano per il Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.