di Giulio Mola Archiviata senza troppi rimpianti l’intensa e vincente gestione Antonio Conte, in casa Inter si vuol velocemente voltare pagina. Dimenticare il passato e concentrarsi sul futuro che è pieno di incognite. Intanto va sciolto, e anche in fretta, il nodo allenatore, perché non è facile (con i paletti attuali imposti dalla proprietà) trovare un sostituto all’altezza del tecnico leccese. In Viale della Liberazione si vuol chiudere la questione entro fine settimana (al più tardi, entro l’ultimo giorno...

di Giulio Mola

Archiviata senza troppi rimpianti l’intensa e vincente gestione Antonio Conte, in casa Inter si vuol velocemente voltare pagina. Dimenticare il passato e concentrarsi sul futuro che è pieno di incognite. Intanto va sciolto, e anche in fretta, il nodo allenatore, perché non è facile (con i paletti attuali imposti dalla proprietà) trovare un sostituto all’altezza del tecnico leccese. In Viale della Liberazione si vuol chiudere la questione entro fine settimana (al più tardi, entro l’ultimo giorno del mese), per non perdere altro tempo nel programmare la prossima stagione (non si conoscono ancora data e sede del ritiro estivo).

In cima alla lista di Beppe Marotta e Piero Ausilio fino a qualche giorno fa resisteva Max Allegri, con cui l’ad aveva già parlato la scorsa estate, prima che il famoso vertice di villa Bellini (25 agosto) sancisse la prosecuzione del rapporto con Conte. Sul tecnico livornese (a cui verrebbe offerto un biennale da 7,5 milioni) però c’è anche la Juventus, in pressing da alcune settimane. E stando ai beneinformati la trattativa sarebbe ben avviata, dal punto di vista economico ma anche del progetto, certamente più competitivo rispetto a quello che adesso i nerazzurri potrebbero prospettargli.

Ecco perché Marotta e Ausilio non hanno perso tempo e hanno individuato un altro profilo, meno dispendioso dal punto di vista finanziario, ovvero Simone Inzaghi (al lordo costerebbe circa 5 milioni, quindi dal secondo anno in poi sarebbe un bel risparmio). L’allenatore piacentino mesi fa ha “congelato“ il rinnovo con la Lazio, e adesso è Lotito a prendere tempo. I due si sono visti ieri sera a cena: pare che le parti si siano riavvicinate al punto che ieri sera poco dopo la mezzanotte si era vociferato di un rinnovo per altri due anni. Una ipotesi comunque tutta da verificare in giornata.

Forse è solo una coincidenza, ma ieri pomeriggio Tullio Tinti, agente anche dell’attuale tecnico dei biancocelesti era nella sede dell’Inter. Il procuratore ha però subito chiarito: "Stiamo lavorando al rinnovo di Bastoni". Verità o depistaggio? Presto sapremo. La sensazione che per caratteristiche tecniche e caratteriali Inzaghi resta il favorito in una corsa ristrettissima che vede coinvolti pure Maurizio Sarri, Sinisa Mihajlovic (sarebbe un cavallo di ritorno essendo stato vice di Roberto Mancini) e addirittura Gianpiero Gasperini che nell’Inter dell’era morattiana ha avuto una brevissima e infelice esperienza, fino all’ex giallorosso Fonseca. Non primissime scelte che dovrebbero comunque fare i conti con una rosa drasticamente ridimensionata.