Italo Cucci

L’Italia è una fede (non una Fedez, per favore). Ha una sua storia di sconfitte tutte uguali, in genere quando si gonfia di stelle, come nel 1974, e Arpino parlò di Azzurro Tenebra dopo aver visto in campo non una squadra ma Rivera, Mazzola, Chinaglia, Anastasi e i loro clan disuniti e vittime anche di Haiti. E prima, nel ‘58, con Omar Sivori e altri vip azzurrati caddero a Belfast; mentre a Milano, nel 2017, quando la Svezia ci negó il Mondiale di Russia, campioni non ne avevamo ma giocatori convinti di esserlo.

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