Capitano Leonardo Bonucci, a destra, prova a consolare Jorginho dopo il rigore fallito al 90’, che avrebbe dato la qualificazione agli azzurri in anticipo
Capitano Leonardo Bonucci, a destra, prova a consolare Jorginho dopo il rigore fallito al 90’, che avrebbe dato la qualificazione agli azzurri in anticipo
Ci vorrà un colpo di tacco. Come quelli che facevano impazzire i tifosi ai tempi in cui era di blucerchiato vestito. Ci vorrà tutta la sua capacità di individuare chi sta meglio tra i suoi ragazzi per costruire la squadra che proverà a scacciare il Grande Incubo. Ci vorrà, insomma, un Roberto Mancini al massimo della forma. Quello che non sbaglia una scelta e un cambio e che ha trasformato in oro il cupo orizzonte azzurro. L’infausta notte dell’Olimpico ha lasciato segni profondi in un gruppo di giocatori tornati precipitosamente sulla terra. Eh sì, quanto può essere crudele il pallone! Quattro mesi fa eravamo...

Ci vorrà un colpo di tacco. Come quelli che facevano impazzire i tifosi ai tempi in cui era di blucerchiato vestito. Ci vorrà tutta la sua capacità di individuare chi sta meglio tra i suoi ragazzi per costruire la squadra che proverà a scacciare il Grande Incubo. Ci vorrà, insomma, un Roberto Mancini al massimo della forma. Quello che non sbaglia una scelta e un cambio e che ha trasformato in oro il cupo orizzonte azzurro.

L’infausta notte dell’Olimpico ha lasciato segni profondi in un gruppo di giocatori tornati precipitosamente sulla terra. Eh sì, quanto può essere crudele il pallone! Quattro mesi fa eravamo sull’attico d’Europa, adesso siamo lì a ragionare su incubi del passato e la maledetta Svezia.

Tra l’altro la maledizione degli infortuni continua a flagellare il clan azzurro. Ieri anche Davide Calabria, in lizza per un esordio da titolare in queste ’Quali’ mondiali, ha salutato il ritiro della Nazionali. E mica finisce qui, perché anche Biraghi, altro esterno che avrebbe potuto far rifiatare Emerson, magari in corso d’opera, ha alzato la mano, in questo caso per motivi personali. E con lui Bastoni, centrale che avrebbe fatto non comodo, di più, in una situazione in cui il Mancio resta con gli uomini praticamente contati. Pur avendo deciso di richiamare Zappacosta, recentemente rigenerato dalla cura Gasp.

In pratica, oltre alla difesa che ha giocato con la Svizzera ci sono Ferrari, Mancini e Zappacosta a disposizione del ct. Ferrari è centrale designato, ’Zappa’ è esterno destro, Mancini può fare il centrale, ma se serve sa cavarsela anche da terzino. Logico dunque considerare la linea difensiva anti Svizzera confermata contro gli irlandesi.

Ieri il ct ha parlato a lungo con Jorginho. Lo ha rincuorato e stimolato a prendersi subito la rivincita sul campo guidando la squadra a una vittoria convincente contro l’Irlanda. Il play azzurro è apparso molto, molto provato dall’errore del dischetto. Ragazzo sensibilissimo, il regista del Chelsea che, dopo le lacrime versate nella pancia dell’Olimpico ha faticato a prendere sonno sabato notte. La squadra ha fatto gruppo attorno a lui anche se per il ragazzo è difficile non pensare che sarebbe bastato segnare uno dei due rigori sbagliati contro gli svizzeri per chiudere la storia della qualificazione.

Se la difesa sarà quella che ha affrontato la Svizzera, Tonali ha chance di giocare al posto di Locatelli – difficile che il ct rinunci a Barella, anche se l’interista non ha brillato sabato notte – , mentre davanti Berardi sarà in campo dal primo minuto. Visto il Belotti dell’Olimpico, è probabile che il ct scelga la via del falso nove (Insigne o Berna?), anche se non stupirebbe una mossa a sorpresa come quella di Scamacca, perché i gol servono eccome. Raspadori? Le sue azioni sono in leggero ribasso ma mai dire mai.

L’Italia dovrà vincere e segnare il più possibile per difendere il +2 della differenza reti. Attenzione però: arrivando a parità di differenza reti e poi di gol segnati, passerebbe per prima la Svizzera avendo segnato il gol in casa dei campioni d’Europa (scontri diretti 0-0 e 1-1).

Paolo Franci