Giacomo Raspadori, classe 2000, stasera dovrebbe partire titolare nella nazionale di Mancini al Mapei Stadium, dove gioca abitualmente col Sassuolo
Giacomo Raspadori, classe 2000, stasera dovrebbe partire titolare nella nazionale di Mancini al Mapei Stadium, dove gioca abitualmente col Sassuolo
Sarà un’Italia molto diversa da quella che ha pareggiato contro Bulgaria e Svizzera, questo è quasi certo. Almeno nella formazione, perché senza dare troppe indicazioni ieri il ct Roberto Mancini ha fatto capire di non voler rischiare troppi giocatori stanchi per il doppio impegno. A maggior ragione contro la Lituania, squadra che punta molto sulla forza fisica: quindi dentro forze fresche, quante lo scopriremo solo al momento di ricevere la formazione, ma l’impressione è che la partita di stasera possa essere una bella anteprima di futuro, se i ragazzi dell’attacco...

Sarà un’Italia molto diversa da quella che ha pareggiato contro Bulgaria e Svizzera, questo è quasi certo.

Almeno nella formazione, perché senza dare troppe indicazioni ieri il ct Roberto Mancini ha fatto capire di non voler rischiare troppi giocatori stanchi per il doppio impegno. A maggior ragione contro la Lituania, squadra che punta molto sulla forza fisica: quindi dentro forze fresche, quante lo scopriremo solo al momento di ricevere la formazione, ma l’impressione è che la partita di stasera possa essere una bella anteprima di futuro, se i ragazzi dell’attacco soprattutto sapranno approfittarne.

Servirà la gamba, ma tra un Jorginho che lunedì si è messo da solo sulle barricate e un Mancini che ieri sorridendo ha cercato di disinnescare subito ogni potenziale polemica, di sicuro per riaprire la macchina del gol azzurra servirà anche il telecomando della psicologia.

Che ci sia un problema realizzativo, non è neanche in discussione. Che Immobile non ci sarà, anche: ieri lui e Zaniolo non si sono allenati e Ciro è tornato a casa, come Insigne, che l’ha fatto però per motivi personali.

Che il gruppo mantenga intatta la fiducia, è una certezza del ct: "Dobbiamo vincere le prossime tre partite e siamo qualificati. Non siamo agitati, è giusto che lo sia il tifoso. Ma questa squadra ha le spalle larghe per sopportare le critiche. Non ci davano favoriti neanche all’Europeo, ma siamo stati gli apripista di un’estate meravigliosa. Non dobbiamo buttarci giù, dispiace non aver vinto, ma non dobbiamo fare troppo casino. Sicuramente contro la Lituania faremo gol e una prestazione migliore", ha detto il Mancio.

Fine delle discussioni, almeno fino al fischio d’inizio di stasera. Al quale si potrebbe presentare, come detto, un’Italia molto rinnovata. Il problema è il gol, Mancini ieri ha difeso Immobile, ma stasera dovrà cercare alternative, per amore e per forza. Kean e Raspadori, che gioca in casa al Mapei, hanno dieci giorni di differenza essendo nati entrambi nel febbraio del 2000, e sanno fare sia la punta centrale che l’esterno nel tridente, scambiandosi senza problemi.

Anche il resto potrebbe essere la rivoluzione dell’aria fresca, perché al Mapei potrebbero presentarsi dall’inizio Bastoni e Acerbi al centro della difesa, con Di Lorenzo a destra (ieri è stato fatto arrivare un tutore per la mano di Calabria) e Biraghi a sinistra, Sensi e Pessina a centrocampo con Locatelli, Chiesa favorito su Bernardeschi come terzo nel tridente. Italia giovanissima, con vista sul mondiale non solo nell’immediatezza del compito obbligato: non vincere stasera, quello sì, complicherebbe la strada verso il Qatar.

Anche perché adesso tutti vogliono farsi belli contro i campioni d’Europa: "Cercheremo di dare tutto, sarà una festa per noi e sarà bello giocare contro i campioni", ha detto il vice ct lituano Tomas Ražanauskas, che sarà in panchina al posto di Valdas Ivanauskas, fermato dal Covid.

Doriano Rabotti