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11 mar 2022

Malinovskyi, un gol e un bacio per l’Ucraina

L’attaccante segna l’1-1 e dedica la rete al suo paese alzando la fascia a lutto in cielo. Doppietta di Muriel, Bayer battuto. Vince anche Mou

11 mar 2022
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse
Sergio Oliveira festeggiato da Gianluca Mancini dopo il gol con il quale la Roma ha piegato a domicilio il Vitesse

Allora è vero, questa è la Roma di Mourinho. Chi temeva che la bella vittoria con l’Atalanta - con un solo tiro concesso ad una avversaria che, giusto per dire, con la porta ha un discreto feeling – non fosse lo specchio di una solidità acquisita, si può rilassare un attimo. Perchè sul campo di patate del Vitesse la squadra di Mou ha tirato fuori un’altra vittoria mourinhana, pur concedendo qualcosa di troppo - terribile l’erroraccio di Rui Patricio non sfruttato dagli avversari - agli sbilenchi attaccanti olandesi, anchese solo ed unicamente nel primo tempo. Concessioni figlie, più che altro, dell’ampissimo turn over rispetto all’affresco titolare e della conseguente difficolta, almeno nel primo tempo, di trovare distanze e armonia tattica. E così, grazie a un gran bel guizzo in area di Sergio Oliveira, poi espulso per doppio giallo nel finale di gara, è arrivata una vittoria pesante e meritata che consegna a Mourinho la terza vittoria con il minimo scarto e senza subire gol, tra Spezia, Atalanta e Vitesse.

Segno di quanto la squadra – in particolare Kumbulla, ancora una volta tra i migliori e lo stesso Smalling entrato nel finale – sia migliorata nell’ingranaggio difensivo e, soprattutto, nel saper ‘stare’ in partita senza gli alti (pochi) e bassi (tanti) del recente passato. Vittoria pesantissima, questa, perchè consentirà alla Roma di giocare il ritorno dell’Olimpico il prossimo 17 marzo guardando al turn over come ad un fedele alleato, considerando che tre giorni dopo, il 20 marzo, ci sarà l’attesissimo derby di ritorno. Partita cruciale non solo per i noti motivi di rivalità cittadina, ma anche e soprattutto per l’affaccio in Europa.

p. f.

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