Mike Maignan, 26 anni, 7 presenze nel Milan prima dell’infortunio
Mike Maignan, 26 anni, 7 presenze nel Milan prima dell’infortunio
di Luca Talotta Dal Sassuolo al Sassuolo, con la richiesta esplicita che arriva per bocca direttamente di Stefano Pioli: "Le medie squadre dopo una grande partita si accontentano, affrontano l’impegno successivo con superficialità. Le grandi squadre invece approfittano del momento positivo per andare ancora più forte". La sfida di oggi ai neroverdi emiliani, oltre ad essere il più classico dei cerchi che si chiudono visto che nel 2020, proprio a margine della ìsfida contro il Sassuolo, arrivò il primo rinnovo...

di Luca Talotta

Dal Sassuolo al Sassuolo, con la richiesta esplicita che arriva per bocca direttamente di Stefano Pioli: "Le medie squadre dopo una grande partita si accontentano, affrontano l’impegno successivo con superficialità. Le grandi squadre invece approfittano del momento positivo per andare ancora più forte". La sfida di oggi ai neroverdi emiliani, oltre ad essere il più classico dei cerchi che si chiudono visto che nel 2020, proprio a margine della ìsfida contro il Sassuolo, arrivò il primo rinnovo di contratto di Pioli, sarà per il Milan anche l’ennesimo banco di prova per dimostrare di essere all’altezza, compagine attrezzata per trionfare: come dice il suo tecnico, semplicemente una grande squadra. Già, perché Pioli sa benissimo che il match di stasera porta con sé una serie di criticità; una prettamente statistica, l’altra invece prestazionale. Quella statistica è impietosa per il tecnico emiliano perché tutti i nodi cruciali della sua carriera al Milan, finora, sono stati marchiati da sfide contro ex squadre. L’ultima sconfitta è arrivata contro una sua vecchia formazione, la Fiorentina, così proprio come quella precedente (la Lazio ad aprile scorso).

Contro i viola, inoltre, il suo Milan ha subito quattro reti in una partita sola, cosa che non accadeva dal derby di febbraio 2020, contro quella Inter di cui Pioli fu allenatore per quasi una stagione. Le criticità prestazionali, invece, sono quelle relative alle sfide post impegno europeo; quest’anno, nei quattro precedenti incontri, il Milan ha pareggiato due volte, contro Juventus e Inter, vincendo in altre due circostanze. Ha sempre subito reti, ben sei in totale, realizzandone però nove. Sfide dove, però, ha sempre mostrato qualche segno di cedimento: soprattutto contro Bologna e Atalanta, dove ha subito per lunghi tratti della sfida riuscendo, comunque, a portare a casa il risultato. Il match di stasera, dunque, servirà al Milan e a Pioli per dimostrare di avere le carte giuste per essere etichettata come ‘grande squadra’. Per l’occasione il tecnico emiliano riabbraccia Maignan ("ma Tatarusanu ha fatto bene"), mentre la linea di difesa sarà composta da Theo Hernandez, Kjaer, Romagnoli ("Tomori potrebbe rientrare mercoledì") e Florenzi, con l’ex Roma confermato dopo l’ottimo ingresso in campo contro l’Atletico Madrid. Turno di riposo per Kessie (giocherà Bennacer al fianco di Tonali) mentre in attacco ci sarà il rientro di Leao ("E’ pronto per giocare"). In attacco assenti Giroud e Rebic, entrambi alle prese con un problema al flessore: a guidare il Milan ci sarà ancora Ibrahimovic.