5 mag 2022

Madrid, Musetti e Sinner volano agli ottavi Nadal è sempre lui dopo il lungo stop

Lollo piega Korda e trova Zverev. Jannik domina contro De Minaur . Rafa c’è: Kecmanovic s’arrende

Rafa Nadal è pronto per definizione. L’eterno campione spagnolo, 35 anni, ha aperto ieri con una vittoria la sua stagione sulla terra battuta, in una partita che segnava il ritorno sei settimane dopo una frattura da stress a una costola patita al termine del torneo di Indian Wells.

Nel secondo turno del Masters 1000 di Madrid cui aveva avuto accesso diretto, Nadal ha dominato il serbo Miomir Kecmanovic (n.32 del mondo) 6-1, 7-6(74). Ad appena tre settimane dal Roland-Garros e contro uno dei giocatori più in forma di inizio 2022, il mancino maiorchino n.4 Atp ha dimostrato di aver ritrovato la forma fisica. La sua ultima partita risaliva al 20 marzo: Rafa ha poi dovuto rinunciare ai tornei di Monte Carlo e Barcellona ed erano molti i dubbi sulle condizioni di forma. Incertezza spazzate via con la grinta e lo spirito vincente di sempre.

Anche un Musetti ispiratissimo vola agli ottavi del prestigioso torneo. Ieri il 20enne toscano n. 63 Atp ha regolato con autorità lo statunitense Sebastian Korda, 21 anni, n.30. per 6-4, 6-3. Ora però ‘Lollo’ sfiderà il tedesco Alexander Zverev, n.3 del ranking, campione in carica e vincitore anche dell’edizione del 2018: tra i due non ci sono precedenti. In serata, non è stato da meno Jannik Sinner, che non ha dato alcuna possibilità di spuntarla al temibile talento australiano Alex De Minaur, numero 22 Atp. Senza mai perdere la propria solidità, l’altoatesino n.12 Atp ha vinto 6-4, 6-1 e troverà ora agli ottavi il vincente di Auger Aliassime-Garin. Sulla terra può essere grande Italia, anche senza Matteo Berrettini ancora ai box.

Oggi, una sfida molto particolare nell’Atp 1000 spagnolo. Da una parte c’è Novak Djokovic, serbo numero uno al mondo che ha convinto nel primo turno contro Monfils ma che viene dalla sconfitta in finale contro Rublev nella sua Belgrado; dall’altra, un ex numero uno, lo scozzese Andy Murray che dopo l’impianto di una protesi dell’anca è ancora lì a battagliare da highlander a 34 anni nonostante sia sprofondato alla 78esima posizione Atp. Sulla carta non c’è partita, ma che emozione. Il serbo guida 25-11 nelle sfide, l’ultima fu a Doha nel 2017.

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