di Giuliana Lorenzo Le notti azzurre si tingono di rosa, merito di Danielle Madam. L’azzurra e finalmente si può definire tale, atleta del getto del peso e tesserata con la Bracco Atletica Milano, sarà una delle presenze fisse della trasmissione della Rai, appunto "Notti azzurre" dedicata agli Europei di calcio. Una scelta simbolica per lanciare un messaggio e dare un po’ di freschezza con un volto nuovo ma che ha da raccontare....

di Giuliana Lorenzo

Le notti azzurre si tingono di rosa, merito di Danielle Madam. L’azzurra e finalmente si può definire tale, atleta del getto del peso e tesserata con la Bracco Atletica Milano, sarà una delle presenze fisse della trasmissione della Rai, appunto "Notti azzurre" dedicata agli Europei di calcio. Una scelta simbolica per lanciare un messaggio e dare un po’ di freschezza con un volto nuovo ma che ha da raccontare. "Sono molto grata dell’opportunità che mi é stata data",- ha scritto sul suo profilo Instagram in cui si mostra fiera con il tricolore. A portarla fino a questo traguardo oltre i suoi lanci anche impegno, costanza, pazienza e dedizione che lei stessa definisce il suo mantra. Per capire la sua storia, basti ricordare che un mese fa, era il 30 aprile, Danielle otteneva finalmente la cittadinanza italiana per mano del sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi. Un riconoscimento, per lei, agognato e arrivato dopo anni in cui l’Italia è diventata la sua patria. La classe ‘97 vive a Pavia dove lavora per mantenersi e dove studia e infatti a ottobre conseguirà anche la laurea. Eppure per la legge c’è voluto un po’ di tempo anche se l’atleta, arrivata dal Camerun, vive in Italia da quando ha 7 anni e ora ne ha quasi 24.

Dopo una infanzia non semplice, l’italiana ha trovato un appiglio e una vera e propria ancora di salvezza nello sport e nell’atletica. Danielle ha anche messo in bacheca ben cinque titoli nazionali che però fino a tempo fa non erano sufficienti per ritenerla italiana dato che veniva considerata straniera nel paese in cui è cresciuta. Non solo ha dovuto lottare per il riconoscimento di un qualcosa di naturale ma come spesso accade ha lottato contro gli sguardi diffidenti degli altri e contro l’ignoranza. La sua storia ha fatto così il giro: tempo fa decise di raccontare l’episodio razzista di cui fu vittima. Mentre si trovava nel bar in cui lavora un uomo le disse: "Tu non sei italiana, a cosa ti serve diventare italiana? Tu non diventerai mai italiana". A quell’episodio seguì il racconto sui social e il sostegno di tutto il mondo sportivo e non. Proprio la tempra e il suo coraggio hanno convinto la Rai a sceglierla.