Giuseppe Tassi

Troppi gol sprecati e qualche brivido lungo la coda. La Sperimentale è un azzardo anche per il laboratorio calcistico di Mancini. Dieci cambi rispetto alla Bulgaria trasformano il vangelo azzurro in una parabola stanca e ripetitiva che cozza contro il muro giallo della Lituania.

Servono la sveglia del Mancio e un cambio di qualità. Dentro Sensi e Chiesa per il caotico Pellegrini e lo spento El Shaarawy e l’italia torna, a tratti, bella e aggressiva, come ci ha abituato a fare anche contro avversari di ben altro spessore.

Chiesa da’ forza e profondità, Sensi si muove da regista con Locatelli spostato sulla zona sinistra del centrocampo. È questa la squadra che trova il gol con Sensi, fa pace con il campo in sintetico che cambia la velocità del pallone e prende a spingere con gusto, riducendo la Lituania al ruolo di sparring partner generoso e ostinato

Ma l’Italia padrona ha un buco al centro dell’attacco, dove Immobile si mangia almeno quattro gol fatti con svarioni non proprio degni della sua Scarpa d’oro, prima di firmare il raddoppio su rigore. Una serie di errori doppiamente gravi in una qualificazione che premia i gol segnati come primo criterio in caso di parità.

Segue all’interno