Romelu Lukaku, 28 anni, è arrivato dietro a Ronaldo (36) nei marcatori in A: il belga a 24, il primo a portoghese 29. «Ma io ho vinto il campionato, lui no», ha detto ’BigRom’
Romelu Lukaku, 28 anni, è arrivato dietro a Ronaldo (36) nei marcatori in A: il belga a 24, il primo a portoghese 29. «Ma io ho vinto il campionato, lui no», ha detto ’BigRom’
Bastano loro due per spiegare Belgio-Portogallo. Stasera a La Cartuja di Siviglia (ore 21) sarà, sì, la sfida tra gli aspiranti campioni e i campioni in carica, ma sarà soprattutto Lukaku contro Ronaldo. Due "italiani" che interessano molto agli italiani, non solo perché impersonificano il dualismo Inter-Juventus, ma anche perché il vincitore di questa sfida se la vedrà nei quarti con la Nazionale diMancini. I due arrivano belli carichi all’appuntamento. Romelu, che con la maglia del Belgio dalla fine dei Mondiali 2018...

Bastano loro due per spiegare Belgio-Portogallo. Stasera a La Cartuja di Siviglia (ore 21) sarà, sì, la sfida tra gli aspiranti campioni e i campioni in carica, ma sarà soprattutto Lukaku contro Ronaldo. Due "italiani" che interessano molto agli italiani, non solo perché impersonificano il dualismo Inter-Juventus, ma anche perché il vincitore di questa sfida se la vedrà nei quarti con la Nazionale diMancini. I due arrivano belli carichi all’appuntamento. Romelu, che con la maglia del Belgio dalla fine dei Mondiali 2018 a oggi ha segnato 23 gol in 21 presenze. Dall’altra parte Cristiano è diventato CR109, cioè il più grande marcatore di tutti i tempi con una nazionale, dopo la doppietta alla Francia che gli ha permesso di raggiungere l’iraniano Ali Daei. Si può dire che questa sia anche una partita fra possibili, se non probabili, candidati al prossimo Pallone d’Oro, e a orientare chi vota potrebbe avere molto peso l’esito degli Europei, a cominciare dalla partitissima di Siviglia. Una rivalità che si è incendiata nelle ultime ore, con quella frecciata di Lukaku all’avversario: "Lui ha vinto il titolo di capocannoniere di Serie A, ma noi abbiamo vinto il campionato. Era particolarmente importante vincere quel titolo e quello era il mio obiettivo". Intanto nella classifica marcatori dell’Europeo, Cristiano guida a 5 gol, Romelu lo insegue a 3.

CR7 vorrebbe consolidare la sua leadership, così come il Portogallo vorrebbe conservare il proprio titolo e quindi andare avanti fino in fondo. Ma il Belgio arriva in Andalusia da favorito, dopo aver vinto in scioltezza le tre partite del suo girone e aver ritrovato un De Bruyne uscito malconcio dalla finale di Champions con il Manchester City.

In casa portoghese il ct Fernando Santos, che intanto ha recuperato Danilo e Semedo, cerca di caricare l’ambiente: "E’ come una finale: è da vincere, non da giocare. Sappiamo di avere di fronte degli avversari forti ma credo, spero e sono convinto che saremo migliori di loro".

Piccola parentesi per le immancabili polemiche sul fatto che il

Belgio abbia avuto più tempo per recuperare, Joao Moutinho fa spallucce: "Ci siamo ritrovati in situazioni simili anche a Euro2016 e abbiamo dimostrato di riuscire a recuperare bene".

CR7 si è invece limitato a uno slogan sui social: "Oggi meglio di ieri. Domani meglio di oggi". La mossa che ha in mente il ct per frenare i talenti del Belgio è quella di schierare in contemporanea i due suoi ‘robocops’ del centrocampo Renato Sanches e Palhinha, definiti dalla stampa portoghese rispettivamente Stallone e Schwarzenegger. Saranno loro la muraglia di centrocampo destinata a bloccare i belgi.