di Leo Turrini Regine insieme sul podio. Con l’aiuto di Sara Gailli e Stefania Pirozzi, le icone del nuoto azzurro hanno aggiunto un’altra medaglia al loro già glorioso curriculum. Simona Quadarella e Federica Pellegrini sono salite sul podio della 4x200 stile libero. Meglio delle italiane hanno fatto le britanniche e le ungheresi. Ma è stato bello l’ideale passaggio di...

di Leo Turrini

Regine insieme sul podio. Con l’aiuto di Sara Gailli e Stefania Pirozzi, le icone del nuoto azzurro hanno aggiunto un’altra medaglia al loro già glorioso curriculum. Simona Quadarella e Federica Pellegrini sono salite sul podio della 4x200 stile libero. Meglio delle italiane hanno fatto le britanniche e le ungheresi. Ma è stato bello l’ideale passaggio di testimone tra le eroine appartenenti a generazioni distinte e distanti.

Le azzurre si erano qualificate per la finale con il miglior tempo, ma le rivali da medaglia avevano risparmiato energie. All’ultimo cambio l’Italia era quinta e con la solita progressione è stata poi la Pellegrini ad aggiustare le cose.

In precedenza, Simona aveva riaffermato la schiacciante supremazia continentale nelle gare più lunghe in vasca. All’oro sugli 800 la romana ha sommato il trionfo sui 1500 stile libero. In pratica ha nuotato in beata solitudine: già ai duecento metri aveva fatto il vuoto e il successo è stato conquistato in assoluto relax. Il tempo (15’53”59) vale la quarta prestazione mondiale della stagione. Da segnalare il bronzo dell’altra azzurra Martina Caramignoli, una rediviva veterana.

Certamente per battere a Tokyo la bionica Ledecky a Simona Quadarella servirà altro, ma la marcia di avvicinamento ai Giochi prosegue.

"Sono molto contenta perché sto portando avanti senza intoppi il mio programma – ha raccontato la Quadarella – A Budapest nel 2017 era iniziata la mia striscia positiva e ho ricevuto stavolta le conferme che desideravo".

Splendido l’argento di Margherita Panziera in una finale dei 100 dorso con due vite: nella prima, l’azzurra aveva chiuso al quinto posto, ma è stata fatta ripetere per un problema a start e cronometraggio.

Ora l’attenzione si sposta su Paltrinieri e Detti, attesi in finale negli 800. Greg in particolare ha già dato un robusto contributo alla causa: tre ori nel fondo e un rassicurante argento sui 1500.